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La coppia stanca

By Poesia 10 Comments

Che vuoto inesorabile

quello che viene visto

come felicità!

La sorrisite,

la pazienza santa,

la tolleranza…

Vita di segreti affanni

e qualche bonaccia,

avventure da yogurt scremato

e mezzo croissant.

Addentare la vita

da coppia sposata.

Mai soli mai. Beati noi.

 

Capodanno2018

By Poesia 12 Comments

tempo lungo

La misura del tempo

è all’interno del cuore.

Il mio anno, signori,

è stato eterno

e così pesante

da curvarmi le spalle,

come potete vedere.

Mi ha levato il dono

della fata madrina

che fin dalla culla

mi dava la forza

di sperare

e trovare ogni giorno

uno scopo, qualcosa

da desiderare.

Ho passato il primo

del 2019

a dormire e pensare

a contemplare

il vuoto orrendo

che mi dilania dentro,

ho calpestato le ore,

consumato il divano,

ho gridato all’interno

senza sprecare

un filo di voce.

E sì… nel 2018

mi hanno fatto del male.

Tanto.

 

 

L’identità

By Poesia No Comments

identità

Equilibrio perfetto

fra il vuoto che ho dentro

e questo bel tempo.

Nessun flusso o riflesso

della psiche allo specchio

solo una figura illusa

di una tridimensionalità

che invece non ha.

Mi lavo i capelli

però non li asciugo

ed ecco che spunta

la mia anima annodata,

tormenti ritorti

di ciocche sottili,

sarebbero boccoli

se avessero un nesso,

però basta questo

per darmi più senso,

quasi inseguendo

la libertà.

 

Pomeriggio in casa

By Poesia 6 Comments

 

La tubizzata delirio

Adesso la solitudine

ha una voce di macchina,

tubi dell’acqua,

turbìne in cantina,

chissà. Respiri del nulla

e io qui da sola

con la mia voglia di dire,

riempire, riempire

il vuoto di un tempo

che più si prolunga,

più  perde senso.

Intanto che ascolto,

mi sento, respiro,

amo tossire, così,

tanto per fare…

Sottovoce racconto

alla  ventola chioccia,

noiosa ma fresca,

il nonsenso dell’essere

senza il capire.

Galleria d’arte (autoritratto)

By Poesia 5 Comments

buchi nel cuore

Nessun nuovo testo aggiuntivo

diario svuotato di senso,

pagine bianche, niente succede.

Mi sento una tela di Fontana,

l’anima sforacchiata dal nonsenso,

il vuoto all’infinito ripetuto dentro.

Manca il valore aggiunto

Del taglio d’autore, un vernissage,

un po’di pressing intorno…

Non sono di moda, sono uno straccio,

la tela di un lurido sacco,

come un Burri, ma senza l’autore,

palandrana da poveri e, sotto,

i buchi nel cuore.

Simmetricamente

By Poesia 7 Comments

la-simmetria-del-tempo-universale

Oh come sarebbe bella

la simmetria del tempo

così da poter tornare

e che quello che fu rotto

si potesse aggiustare,

oh come sarebbe bella

la rarefazione

in perfetto equilibrio

con la continuità

della creazione,

così che l’infinito

avesse un senso

e che l’universo

quasi vuoto

e quasi peno

fosse perfettibile

e perfetto insieme!

I radi confini dell’universo

By Poesia No Comments

Universo denso

Qualcosa di tremendo

sta succedendo ora

verso i radi confini

dell’universo.

Lo so. Lo sento.

A me succede

di avere turbamenti

dei  miei sensori

spazio temporali,

le antenne in sintonia

col tutto cui appartengo,

ed è temendo, di notte,

sentirle vibrare.

La rarefazione esterna,

la similitudine del dio

poco denso col nulla

del vuoto più estremo

e molto, molto lontano

non è un buon pensiero.

Sarà un bel giorno, invece,

quando il cammino

riprenderà all’inverso?

Ce la farà il dio

a ritornare denso

fino stritolarci

nel suo seno?

Finirà, per quel non tempo

il suo bizzarro parto

di differenziazione

che noi chiamiamo male?

Perdersi

By Poesia 7 Comments

tramonto dalla finestra firmato

Una difficoltà incommensurabile

a uscire dalla contemplazione

di un mio vuoto scuro, doloroso

opaco e calmo in modo spaventoso.

Strano toccare il fondo senza cadere

e senza preavviso. Eppure qualcuno

di nascosto in silenzio mi ci ha spinto.

Non so quanto tempo in ore o anni

richiederà il mio risalire fangoso

perché c’è dolcezza, amaro trastullo

nel non vivere senza dover morire…

La radio accesa (situazione)

By Poesia, Senza categoria No Comments

urlo silvia firmato

… Ti lascio la radio accesa

così non resti sola…

Queste le tue parole,

la soluzione spiccia

per il freddo nel cuore.

Poi chiudi la porta

e io spengo tutto,

scendo nel vuoto

e mi metto a gridare.

Nota: Per illustrare questa mia atmosfera interiore, ho indegnamente operato il fotomontaggio di un volto femminile distorto sul  celebre, splendido quadro “L’urlo” di Edvard Munch.

Avec le temps

By Poesia 4 Comments

Vecchiaparigitre

Aspettavamo il tempo dell’Ofiuco,

favoleggiando sul tredicesimo mese.

Placidamente noiosa, la notte di Parigi

ci accoglieva, senza alleviarci il cuore,

né le belle cose che ci affannavamo a comperare

levavano il vuoto, la paura, il dolore.

Molto più tardi, centellinavamo il piacere

in sottili perlage di lussuria, come fosse champagne.

Piacevolmente, come fosse caviale,

masticavamo le perle dei nostri giorni francesi.

Ma neanche quell’anno, mon amour, amore,

per quanto ci ostinassimo a sognare,

riuscimmo a piegare l’ellissi del mondo

o la curva del tempo al nostro volere.

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