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Falena ardente

By Poesia No Comments

 

Si ustiona

il nostro giorno

offrendo l’ala al fuoco.

Una falena ingorda,

solo della sua vita

vola sull’ore sparse,

nessuna è eccezionale…

Perché è così golosa?

Perché questo immolarsi?

Il senso forse è il volo,

dovunque il volo porti,

o forse è lo splendore…

La nostra vita splende

soltanto mentre muore.

 

Avanzi di un’antica passione (lipogramma in R)

By Poesia 2 Comments

Senza di te, le tue piccole abitudini

a volte così moleste, ma così tue,

il tuo passo dolcemente claudicante,

io non vivo più, mio dinamico peluche,

caldo mite animale.

Tu mi disegni la casa,

i suoi spazi con invisibili segnali,

sei qua, sei stato là, tu ci sei

anche quando te ne vai.

Non mi lasci mai, ti odio a volte,

quando ambiguamente non sai

se mi ami o non mi hai amato mai.

Ma menti, io so che menti,

me lo dice la tua mano che intanto

mi tocca come se con le dita

mi baciasse tutta e non mi lascia scampo.

Mi mangi, ti mangio,

stiamo al caldo insieme in questo letto

cui la vita scivola sotto

e tutto il bene e tutto il male

è insieme unico e banale.

 

Ridicoli rimpianti

By Poesia No Comments

Ah, avessi ceduto

al professore,

risposto finalmente

al suo languore,

non sarei stata

a chiedermi per sempre

quale sapore avesse

il primo bacio vero

di un primo vero amore.

La vita è stata bella,

ma non è stata proprio quella,

perché niente è così astioso

come l’eterna negazione.

 

Dimessa

By Poesia 2 Comments

Voglio orientarmi meglio

fra i miei perduti giorni,

un labirinto di Cnosso

polveroso,

Io, prigioniera della prigione,

Dedalo in trappola inventore,

e Minotauro disperato

ad abitare insieme.

Ma come ho fatto

a crearmi giorni così bui?

E, ingenua creatura,

non me ne accorgevo!

Credevo di dominarli

e raccontarli un giorno,

(a chi, poi, raccontarli?)

questi budelli secchi

di budello animale

in cui sto strisciando

come un boa

da se stesso ingoiato.

Arianna, evadimi

con un filo di vita,

più che altro rosata,

fatta solo di fumo,

o di sogno, o ricordo

di esserci stata,

avere fatto, gustato.

Per scappare è già tardi?

E io sono una larva?

 

Befana virale 2022

By Poesia 3 Comments

La Befana ora mi lascia,

fende il cielo di Livorno,

nel tramonto, sopra ai tetti.

Si portasse via nel sacco

qualche virus figlioletto!

Di varianti c’è abbondanza,

quel che manca è la speranza!

 

In chiusura di queste feste, auguro a tutti un anno sereno e migliore del precedente in cui, chi  più, chi meno, abbiamo sopportato un carico di incertezza e preoccupazioni non indifferente. Sinceramente Silvia Cavalieri

 

Desiderare aprile

By Poesia 8 Comments

Vorrei far fiorire

questo grigio di rosa.

Basta guardare il cielo

per desiderare aprile,

tingere l’anno di felicità,

vita beata,

Caraibi anche qua,

musica e amore,

salute e beltà.

Lungo è il cammino

del vivere umano,

lunghi i miei giorni

di amara realtà…

Un po’ di speranza

non si nega a nessuno,

qualcosa nel mondo

prima o poi cambierà.