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Letterina

By Messaggio ai lettori 9 Comments

Cari amici lettori abituali e non,

mi scuso per i silenzi a volte un po’ lunghi e per la cadenza irregolare delle pubblicazioni.

Purtroppo la mia attuale fragilità fisica mi impone ritmi lenti, contro la mia stessa volontà e voglia di comunicare.

Intanto accumulo sotto il cuscino pensieri e poesie, sperando di poterli presto accoppiare a qualche operina grafica o fotografica.

Vi seguo sempre, con immutato affetto e calore, mi farò viva molto presto, per ora vi dico arrivederci.

Silvia Cavalieri

 

La scienziata pazza (abbecedario)

By Senza categoria 6 Comments

Avatar,

Biotecnologico bipede,

Clone cibernetico,

Dinamico

Esemplare elettronico,

Futuristico

Giocattolo

Ho

Inventato.

Lusso

Moralmente

Nocivo,

Oppure opera

Preziosa,

Quantico

Ragionante robot,

Sostituto

Tecnologico, tanto

Utile utensile

Virtualmente vivo

Zoomorfo?

 

Fine di una bella giornata

By Poesia One Comment

Sta scendendo la sera prestamente

con passo montanaro cadenzato

dal culmine montuoso del mio giorno.

Troppo svelta, troppo bella, troppo vera,

non sente la fatica lungo il fianco?

Non teme che la notte la depredi

degli ultimi splendori del suo cielo?

Se non sospira lei, sospiro io.

Rallenta, mia dolcissima ragazza,

attenua il languimento del tuo canto

e scaglia qualche stella sul mio mondo,

trasformando in speranza il mio rimpianto…

 

Genova, non torno!

By Poesia One Comment

Un amore annoiato,

come di un figlio

col genitore malato,

un ombrello, ché tanto

lì pioveva sempre,

più pianto che congiuntivite…

La discesa e poi via Venti,

io, rimbabinita di vetrine

e fare tardi da insolente,

per perdermi il suo sguardo

vagolante, come candela

che si spegne. Per perdermi

quel suo morire piano,

anno per anno, mese per mese,

istante dopo istante.

Così, dopo le gite dai notai,

non sono più tornata, mai,

città mia superba, ma davvero,

che ti apri, mi seduci e non ti dai.

 

A volte in sogno tornano…

By Poesia One Comment

 

Dedico queste due composizioni alla mia bisnonna materna, Marcella Ceresa,  la prima è stata ispirata da un recentissimo sogno, la seconda, un gioco linguistico, ne è la figlia naturale.

 

Seren sarà

 

Che tramonto ci fu

ieri sera!

lo vedevo

dilaniato dai tetti,

ma era bello,

era bello lo stesso…

Stanotte ho evocato

un fantasma, la bisnonna

dai tempi già andati.

Ho invitato al mio tè

questa notte

Marcellina Ceresa

e i miei cari.

Nonna Lina è venuta per me,

e ha accolto

su di sé i miei peccati.

Ed un Cristo

a mezz’aria ha sorriso.

La sua veste

era rossa, era rosa,

come il manto de cielo

stamani.

 

A Marcella Ceresa (lipogramma in O)

 

Bisava mia negletta,

Marcella detta Lina,

appari nelle nubi

a sera e di mattina.

Trapassi la mia anima

di sguardi e di carezze,

hai veste nera e triste,

ma rechi a me speranza

di estrema luce eterna.

 

 

 

Autunno, Ottobre…

By Poesia No Comments

Ho pensato che è davvero giunto il momento di celebrare l’Autunno e l’Ottobre, nel suo primo giorno, che volge oramai al tramonto, con tre miei piccoli giochi linguistici ed un delicato acquerello di Riccardo Scarpellini.
Acrostico ottobrino mostoso
Ormai
Traboccano
Tini
Ondivaga
Bruma
Ricopre
Erbe essiccate.
Acrostico ottobrino lacrimoso
Ottimo
Tempo
Trascorsi!
Oggi
Bramo
Ritorni
Estate.
Acrostico autunnale meteorologico
Aurore assonnate
Umorali umidori
Traspirano. Tuoni titubanti
Uggiolano
Nebbie nascondono
Nemorali ninfe nude
Occasi ovattati ozieggiano…