Rosso, aranciato, giallo

Pulcino spiaccicato

Inadeguato pulcino

di uno stormo che vola

cado giù, a conoscere il suolo,

sparpagliando le piume

sopra un pugno di fragili ossa

e la fossa sembra il male minore,

che mi accoglie e distoglie

dall’emorragia di dolore

e l’autunno così rosso di foglie

pare un cuore che accoglie,

così giallo e arancio di foglie

pare un letto caldo di sole.

Ballare fu bello

Bello danzar

Non è possibile

il ritorno al passato.

Lo sai che ho il senno stanco

e facilmente mi disoriento,

eppure sei tornato.

Tu, musicista disperato

che suoni un solo pezzo,

ogni anno migliorato,

non dovresti farmi questo,

illudermi che il tempo

da noi si sia fermato.

Smetti di suonare

besame mucho

specialmente sotto Natale

quando tutta la gente

ti viene a ascoltare

e ti regala un soldino,

sperando che il sogno

si sia infine avverato

e quest’orribile anno

non sia mai cominciato.

Dovresti capire in fretta

che non mi fa bene

nutrire i due mostri

che porto attaccati

ai capezzoli del cuore,

la nostalgia e il rimpianto,

con questo allattamento

di sdolcinata passione,

le stesse arie dei giorni

in cui  ballare fu bello

e così dolce l’amore…

L’ora rosa

L'ora rosa

Sai come mi piace

il tramonto quando è rosa

e tutte in rosa

trascolora le cose…

Il cuore nel costato

è una piccola cosa

oppressa dal bello

e dall’orrore

in eguale misura…

Come un fantasma

mi aggiro per la  casa

seminando di me

più di quello che pensi

a impregnarla d’amore.

Non c’è posto per i sogni in terza classe

Saluti da Albenga

Il mio stanco cuore

sembra un treno

su binari sconnessi

di quei lontani tempi

quando prendere

il diretto per Alassio

pareva l’avventura

di una vita piena

e tornare verso sera

in quel lusso di corriera

che fermava sotto casa

come fosse un taxi,

ma il taxi ad Albenga

proprio non c’era…

 

Le dimensioni del cuore

Autoritratto con collana

Lente d’ingrandimento…

Un cuore sotto dissezione

minuscolo muscolo svela

gli imperfetti dolori  polari

miseramente inadeguati

alla grandezza dell’ universo

ma per lui così grandi

da portarlo a una piccola morte.

E Marte brilla arancione

e non lontano anche Giove

fa la sua parte nell’assurdità

del cielo ancora estivo.