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Dopo San Valentino

By Poesia No Comments

Mi chiedono ancora

di scrivere d’amore… I

Io mi guardo le mani,

così macchiate dell’inchiostro

della condivisione, che paiono sporche

e rattrappite se ne stanno,

senza più donare.

E poi c’è questa polvere di mummia,

che mi affanna il morto cuore.

Se lo scuoto, il cuore, fa un bel suono,

come di pioggia, come uno scroscio.

Ma il sangue vi scorre silenzioso,

non partecipando, ahimè,

dell’umore caldo di altro cuore.

Accarezzo distratta i tuoi casti capelli

di bambola vecchia, che so bianchi,

ti massaggio i palindromi dolori,

che rincorro con le mani

e ti addormento e tu rimani…

 

Martedì Grasso

By Poesia No Comments

È poco che è finito l’anno,

fugge febbraio,

finisce il Carnevale.

Che ridere mi fa

che dentro il mio cuore

(per farne che?)

vorrei che durasse

fino a fine mese.

Mi vorrei divertire,

riscattare i miei anni,

riscattare me stessa,

il mio essere buona,

come quando, bambina,

mi pentivo, anche tanto,

dei peccati non fatti

e prendevo le ceneri,

rassegnata al mio ruolo.

Una vita non vita

oramai mi incatena.

Benché io mi senta

sia viva, sia donna,

mostro il volto depresso

di un’immagine sacra,

con il cuore trafitto

da mille dolori

ed il noli me tangere

scritto in mezzo alla fronte.

Sì, mi vesto in gran fretta

da damina o da fata

e, ascoltando musica antica,

(soprattutto i Pink Floyd,)

io mi ballo sul cuore

e rivedo voi tutti,

miei amanti mancati

e ci sei anche tu,

caro il mio professore!

 

La cucina di zia Paolina

By Poesia No Comments

Ardeva calmo il fuoco nel camino,

nemmeno un alito di vento

a contrastarne l’ascensione

nell’ovatta azzurrata della sera.

La campana rintoccava

per spezzarmi il cuore,

perduta com’ero nel pensiero

di tutti quei giorni divorati

dal passare del tempo,

quando, in quella cucina,

lavavo il mio bambino

e quando, ancora prima,

nella stanza con la porta scura

ed il suo legno occhiuto

che chissà cosa vedeva,

mi confondevo con l’uomo mio

nei fioriti prati dell’amore

e tutto, intorno, spariva

e quando, prima ancora,

piccola bambina,

parlavo con chi il mio cuore

cerca ancora

e par non rassegnarsi

al cimitero. L’unico luogo dove

la troverei ancora.