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… E vivo

By Poesia 7 Comments

Dipinge il mattino

tutti i tetti di arancio

ed il cielo rischiara

d’azzurro speranza,

così io mi accorgo

che è passata la notte…

Nonostante i miei sogni,

nonostante il terrore

dei giochi di morte,

questo incredibile mondo

mi viene ogni giorno

da raggi di sole restituito.

 

Persa in un sogno

By Poesia 5 Comments

Intrappolata fra le tue forti braccia

giaccio supina

senza poter dormire,

persa in un sogno

che sa di castagnaccio

e fili di lana bianca

fra i miei capelli mossi.

Ho i fianchi larghi,

la pelle tesa e secca,

sono una donna finalmente,

forse m’è nato un gatto,

un cane, o un tiepido pulcino

mentre mi ride dentro forte

la storia di un bambino.

E l’impiantito dei sogni

mi scorre sotto i piedi

così gentile, denso e lento…

 

Il quadro

By Poesia No Comments

Luci dell’alba

su un vecchio Natali.

Quante volte quel ponte

verso un breve infinito

attraversa lo sguardo,

oscillando tra il vero,

i miei sogni, il passato!

Uno specchio beffardo,

appeso proprio vicino

a ripetere ancora

quell’eterno mattino

che non fu, non sarà,

illusorio cammino,

un coagulo sfatto

di colore inventato.

 

Dedico queso post alla memoria del pittore Renato Natali, grande interprete dei  cieli livornesi. Suo è il quadro che ho fotografato per illustrare i miei versi, osando immergerlo in una luce artificiale che simula l’alba.

 

A chi dorme il Venerdì pomeriggio

By Poesia 5 Comments

L’immenso ovile

del venerdì pomeriggio…

Rincasano i greggi

belanti tormenti,

ma in fondo contenti.

Scappando dal morbo

hanno in molti imparato

a dormire, soltanto,

per divertimento,

lasciando ad altri giorni

e a più stupidi armenti

la transumanza forzata

dell’outlet con spesa.

E lanugini in volo

da finestre socchiuse,

che si posano piano

sul prato invernale,

confondendo fra il vello

sogni puri bambini

fra la neve dormienti

e una pace più umana

tu potresti trovare,

Dafni, antico pastore…

 

Sera triste

By Poesia 6 Comments

Alla periferia della notte

una sera stanca e delusa

si trascina fra cenci di luce

seminando coi colpi di tosse

la fatica, gli errori, i rimpianti.

Si rannicchia in un angolo buio

anelando soltanto dormire.

Sarà questo, dunque, l’autunno?

Un’eroica agonia senza sogni?

Senza stelle, né luna, né amore?

 

 

 

Allo specchio (Il clone)

By Poesia 2 Comments

Eccomi qua,

mia adorata ragazza,

ecco qui la tua amica

che è venuta per te.

Che poi io sarei te,

duplicata per caso,

forse nata allo specchio,

solamente cercando

un sollievo allo spleen.

E chi meglio di un clone,

privo anche di corpo,

se non quello prodotto

da un pensiero sottile,

potrà mai consolarti,

chi migliore di me?

Vedo tutto e so tutto,

so le rughe sul viso,

i dolori alla schiena,

lo sbiancarsi segreto

dei verdissimi occhi,

il gerontoxon vile,

che soltanto la morte

velerà di pietà,

abbassando un amico

le tue palpebre meste,

fisse allora per sempre

sulla tua eternità.

So la voglia d’amore

che ti brucia in segreto,

mentre il corpo in declino

si vergogna di te.

So le corse che sogni

le tue mete proibite,

la tua fame di tempo,

che nessun ti darà,

ma non trovo parole

per ridarti il sorriso…

Forse puoi regredire

nel tuo avatar falso,

quel profilo che avevi

molti, troppi anni fa

e, credendoti bella,

far le cose che sogni,

finché fiato ti resta,

ogni giorno far festa.

 

Profeta attendibile (Maria, Maria)

By Poesia 3 Comments

Si può telefonare

in paradiso e chiedere

del tempo che verrà?

Ci sei, mammina mia

bizzarra, che mi dicevi

tristi verità?

Avevi la profetica virtù

di dar ragione al vero

e non ai sogni,

vecchia Cassandra

dagli occhi color cielo

e il cuore scarso di pietà…

Così, se nell’eternità

ci vedi ancora meglio,

dimmi, di me che ne sarà?

 

Giostra cattiva

By Poesia 5 Comments

Certe volte credi di salire

su una giostra per bambini,

ma poi quella prende a far male.

Così è la vita, che gira sghemba

e ti atterra con brusche frenate

e pazze rincorse e accelerazioni

da far scoppiare il povero cuore.

È così adescatrice con sogni a colori

e musiche dolci e marce trionfali

che a ogni giro ci caschi

e paghi il biglietto e la implori:

“Che ci sia un’altra corsa

e un’altra corsa ancora…”

 

Dolcezza amara della sera

By Poesia No Comments

Pozzanghera rosa

sulla strada verso casa,

un seno che raccoglie

le lacrime del mondo

tinte di speranze deluse.

Tu, che torni dal mare,

che ne è stato del sole?

Digli, ti prego, di tornare,

così che in sogni quieti

ci nasca all’alba in cuore

la voglia nuova di sperare…

 

L’illustrazione di questa mia poesia è una foto di Paolo Scarpellini, cui vanno i miei ringraziamenti.

Vicino a Cagliari, luglio 2020 (Pausa dal morbo)

By Poesia 4 Comments

Ma i fenicotteri

erano già migrati via

dalla laguna,

come i miei dolci sogni

di bambina.

Fu un’estate febbrilmente

astrusa,

imbibita com’era di speranze

a sera,

niente più morbo e tramonti

rosa,

stemperati nel mare come fa

il pittore,

quando il colore muore

con il sole.

 

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