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Befana virale 2022

By Poesia 3 Comments

La Befana ora mi lascia,

fende il cielo di Livorno,

nel tramonto, sopra ai tetti.

Si portasse via nel sacco

qualche virus figlioletto!

Di varianti c’è abbondanza,

quel che manca è la speranza!

 

In chiusura di queste feste, auguro a tutti un anno sereno e migliore del precedente in cui, chi  più, chi meno, abbiamo sopportato un carico di incertezza e preoccupazioni non indifferente. Sinceramente Silvia Cavalieri

 

Desiderare aprile

By Poesia 7 Comments

Vorrei far fiorire

questo grigio di rosa.

Basta guardare il cielo

per desiderare aprile,

tingere l’anno di felicità,

vita beata,

Caraibi anche qua,

musica e amore,

salute e beltà.

Lungo è il cammino

del vivere umano,

lunghi i miei giorni

di amara realtà…

Un po’ di speranza

non si nega a nessuno,

qualcosa nel mondo

prima o poi cambierà.

 

L’inaspettato

By Poesia No Comments

Il futuro si annida

dietro a porte pesanti…

Chi l’avrebbe mai detto,

in quel mattino di sole

-Ti aspettavo alla soglia

quasi con il sorriso

e questi tre spilli

già fra il cuore e la gola-

che il cammino previsto

si sarebbe deviato?

Poi il cielo si è stinto

in un coro di vuoto,

alto un vento mi ha torto

fili d’anima in nodi…

Dopo un giorno e una notte

sì lo so, son tornata.

Ma la strada fu lunga

e io sono cambiata…

 

Halloween

By Poesia 5 Comments

Pare che sia la notte 

di Halloween, questa.

Per divertirmi davvero

non ho che da ascoltare 

il mio orrore, guardare il cielo

 che mi si manifesta

 come  una ruotante tormenta

e mescola pezzi 

di ciò che a me resta

del giorno, della vita, di un amore,

una specie di azzurra tormenta,

col cuore fermo

nell’occhio del ciclone.

E intorno la vorace ruberia del tempo

che tutto nel nulla 

vorticando risucchia…

 

 

Labili confini

By Poesia 2 Comments

Ma ti è scappato il gregge in cielo

stamattina presto presto,

mentre il tuo piccolo cane

abbaiava allegro al vento,

ebbro di sole e primavera?

La vita è un po’ bastarda

e complicata e la felicità,

io penso, una chimera

che appare a caso

quando vuole salvarci

dal morire. Ma nei momenti

rari come questo, in cui

respira il corpo con il cuore

e senti che sei tu il pastore

e che la libertà non ha confini,

non basta l’orizzonte a contenerla

né il numero finito delle ore.

Ringrazio Paolo Scarpellini per il prezioso contributo fotografico, che ha fatto volare la mia ispirazione.

 

 

 

 

Primavera in casa

By Poesia One Comment

Giochi di tende

disegna il vento

sulle pareti

gioiosamente

e bioccoli porta

di odore di tiglio

mentre racconta

la primavera.

Ora il mio cielo

è in questa stanza

e la speranza

una dolce chimera.

 

Daimon

By Poesia 4 Comments

Il sublime subliminale

vibra sull’arenile,

sostiene le mie ali

e la libertà di volare.

Mi potresti sentir gridare,

sono la poiana in amore

e il falco predatore.

Come sono piena, adesso,

nei confini dell’estasi

tra l’essere e il divenire!

Sono il cielo che si sversa

nell’azzurro ibernale del mare

e trattengo sulle spalle

la neve che si attarda

giù dal colle fino a congelare

le lamine d’acqua

di un breve temporale.

E mi specchio e mi piaccio,

sono il mattino del mondo,

dentro un dio molecolare…

 

Ancora una volta ringrazio Paolo Scarpellini per questo magnifico scatto, che ispira e illustra la mia poesia

 

Meteocomposizione

By Poesia No Comments

Un cielo lebbroso

si sfalda sui tetti sghembi

in liquidi umori.

Nel grigio silenzio

scivola il tempo sui cuori.

Malata è la carne d’amore

che il rimpianto divora.

 

Ultimo giorno giallo fuori provincia

By Poesia 12 Comments

Esprimendo il concetto

di angolo retto

si è torto nel cielo

il pino di Aleppo

e graffia l’asfalto

l’unghiolo indefesso

del muschio represso.

Io passo incurvata

dal peso del pianto

chiedendomi quando

il ritorno è concesso…

Il circo di Alice

By Poesia No Comments

E poi ti accorgi

della falsità del tuo cielo,

è solo un tendone da circo

con un piccolo buco lassù,

da dove sbuca quello vero.

E ti scoppia la rabbia

della gabbia. Povero illuso!

Trapezista professionista,

sempre lì a spenzolare,

per tradizione familiare,

a essere dolce e paziente

e non te ne importa niente,

tu che non volevi essere

buono, almeno non sempre.

E ti metti a gridare

fingendo uno strappo

muscolare. Meglio fare il leone,

ruggire, ruggire fieramente

e, quando la fame ti molesta,

sbranare il domatore con la frusta.

E all’ improvviso capisci

la giovane stella circense,

la bionda, freddissima Alice

delle meravigli più grandi,

che fa sempre ogni cosa

per dimostrare di essere brava

e compiacente. Ma soddisfa

la sua segreta voglia di morte

con le acrobazie più spietate,

senza rete, naturalmente.

 

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