Acrobazie

acrobata impazzita.jpg

Che la mia eternità

finisca,

io lo capisco

tutti i giorni.

Vivo dispersa

nella liquidità

dei sogni

quasi galleggiando

in mezzo al cielo.

Come un’acrobata

impazzita

mi appendo alle speranze

giornaliere

sfilacciando io stessa

funi d’oro.

Pareidolie celesti

tramonto virtuale metal

Una sera come questa

-con l’ala del gabbiano

che dipana il cielo

in esili biancori nuvolari

e le pareidolie di  un nuovo mondo

e laghi blu profondo

e torridi deserti accanto

che un fuoco porpora riarde-

c’è troppa tenerezza dentro

per essere reale . O assurda levità

della speranza!

Il vicolo

Vicolo S

Io odio certe strade

dove scorre il passato

nei canali del tempo

e il vento col suo fiato

che mi sussurra dentro

momento  per momento

tutto  ciò che è stato.

Odio i miei giorni tristi

e i passi strascicati

odio i momenti belli

perché non torneranno

odio  l’indifferenza

sopra di me del cielo

e tutte le sue trame.

Perfino il mio cammino

e quando doverlo fare,

tutto fu già tracciato

scandito dai rintocchi

di inutili campane,

pietre scagliate addosso

e non poter scappare…

 

L’acqua della vita

acqua della vita

Strano avere il cuore chiuso

a primavera e oppresso

come se non ci fosse più

colore. Invece tutto appare

pronto. Nelle schiarite in cielo

stride un viavai di rondini,

da qualche giorno almeno,

anche il mio corpo è sveglio

o ha smesso  infine di tremare.

Eppure non mi adorna quel riflesso,

il tremulo chiarore della pace,

e la  mia voce gracida nel vento

patetiche mimesi dell’amore,

vorrei ardere di trepide parole,

ma  riesco appena ad essere

CORDIALE. E la mia fonte, sai,

così segreta, che abbeverava

te soltanto e la tua anima

assetata, io credo sia del tutto

inaridita e non esista più per noi

la chiara risorgiva aurata,

che il  sole all’alba incoronava,

dell’acqua prodigiosa della vita.

Liberami l’anima

Anturium su fondo rosso

Curami la tristezza

strappami via dal corpo

quest’anemia della sera

che mi aderisce alla pelle

seducendomi il cuore.

Dammi amore la forza

di ritrovare in cielo le stelle

di essere fiore danzante

ala di rossa farfalla

spruzzata di polvere nera

anthurium già colto reciso

anima non più prigioniera…

Naso deluso

Fumo di rose
Più io non distinguo
l’amabile odore
della casa che un tempo
profumava di rose.
Ora non so…
Pare un olezzo
di cimitero.
I petali di te lievi,
le vesti leggere,
i pianti, i sospiri,
i canti, i sorrisi
un vento funesto
di infetti camini
e ceneri asperse
dal crematorio
dipana in volute
e disperde nel cielo.