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Un’estate a Traso

By Poesia 2 Comments

C’erano le lucciole

d’estate a Traso

nella tarda sera

e palpitavano nei prati

come le stelle in cielo.

Avevamo sepolto

lo sfalcio nelle fasce

a primavera

così il raccolto

prometteva bene.

A me piaceva nel tramonto

guardare illividire

il pomodoro

finché da rosso

diventava nero.

Alle spalle, intanto,

sbadigliava la casa,

aperta sempre

la porta di cucina.

C’era una cameretta

al primo piano,

dopo una giravolta di scale

a scricchiolare

ed il mio corpo lassù

bruciava di passione

che un amore finito

non spegneva.

Se mi affacciavo alla finestra

Il favillìo di stelle

mi graffiava il cuore

e mi sentivo nuda

e bianca e sola

e pronta mai

per ritornare.

 

Settimana di Pasqua (Latitudine: 43°32′39″ N  Longitudine: 10°19′34″ E Altitudine s.l.m. 16 m. Giovedì 6 aprile 2023, ore 5, 3°C)

By Poesia 4 Comments

In attesa di un Armageddon norreno

mi godo quest’alba assassina

scivolata via dalla notte

come un mestruo verginale

precoce. Freddo invernale.

Primavera sconvolta

dalle labbbra di gelo

rotolandosi genera brina.

Forse è passato il mio tempo,

forse invecchia anche Aprile

e gli embrioni delle uova feconde

muoiono senza cova.

Chi ci crede, non faccia benedire

uova sode, uova di cioccolato

sportelle. Ciò è molto male.

 

 

 

 

 

 

Bentornata Primavera! (Equinozio di primavera 2023)

By Poesia 6 Comments

A sfida di dotte diagnosi,

infine ci sarò,

o dolce Primavera!

Quindi, mia cara, affrettati,

fatti vedere, spogliati,

danza sui prati nuda,

spargi i tuoi dolci fluidi

e nasceranno fiori.

Dammi l’ebbrezza orgiastica

che mi negai un tempo,

restando mezza casta

nei caldi pleniluni

delle mie antiche ore!

Te ne farai qualcosa

di una baccante vecchia

col piede nella fossa?

Non ridere di me:

Io voglio ancor amore!

 

Frattali bianchi

By Poesia No Comments

Quando sembrano narcisi

quei frattali

che l’assistente virtuale

mi propone

mentre aspetto

la tua telefonata

con il cuore emozionato

-e la mente dovrebbe lavorare-

in mattine, insomma,

come questa,

passate in penitenza,

io mi accorgo, e lo detesto,

che un’altra primavera

rinasce tutto intorno,

a mio dispetto.

Solo il mio prato

è arido e divelto,

coperto a tratti

da un po’ di ghiaccio sporco

e vola intorno un corvo

al mio camino spento,

gracchiando al cielo grigio

che sei andata, un giorno

e non farai ritorno…

 

Labili confini

By Poesia 2 Comments

Ma ti è scappato il gregge in cielo

stamattina presto presto,

mentre il tuo piccolo cane

abbaiava allegro al vento,

ebbro di sole e primavera?

La vita è un po’ bastarda

e complicata e la felicità,

io penso, una chimera

che appare a caso

quando vuole salvarci

dal morire. Ma nei momenti

rari come questo, in cui

respira il corpo con il cuore

e senti che sei tu il pastore

e che la libertà non ha confini,

non basta l’orizzonte a contenerla

né il numero finito delle ore.

Ringrazio Paolo Scarpellini per il prezioso contributo fotografico, che ha fatto volare la mia ispirazione.

 

 

 

 

Equinozio di primavera 2021

By Poesia 13 Comments

Tautogramma in S come Sole dell’Equinozio di primavera

 

Sorge sole

su solitudini spente…

Sospira svegliandosi,

satiro Sileno,

suona siringa,

speranze sopite

sussurra soffiando.

Sparge selvaggio

sementi sonnolente,

sarà sua sposa

sottomessa selva.

Equinozio di primavera (acrostico)

 

Evento

Quantitativamente

Universale

Inizia

Nascente

Oggi

Zefiro zufola

Infiorando intera

Europa.

 

Primavera in casa

By Poesia One Comment

Giochi di tende

disegna il vento

sulle pareti

gioiosamente

e bioccoli porta

di odore di tiglio

mentre racconta

la primavera.

Ora il mio cielo

è in questa stanza

e la speranza

una dolce chimera.

 

A.C.E. (ante Covid eruptum) P.C.E. (post covid eruptum)*

By Poesia 13 Comments

*A.C.E. (Ante covid eruptum) P.C.E (post Covid eruptum)
Piccoli segni per grandi passaggi epocali…
Secondo febbraio
di epidemia.
A.C.E. fu meglio.
Odorammo nell’aria
sentori di viole,
ora ai nasi in galera
arduo è fiutar primavera.

 

Buonanotte, caro, a domani…

By Poesia One Comment

Ciao, figlio caro,

il domani è diventato oggi,

bene o male, la notte è passata.

Ma passerà la pioggia?

E passerà l’inverno?

Passerà il confino del silenzio?

E sarà la primavera

costellata di fiori

e i visi di baci

e il sole salirà ancora

alto nel cielo

e torneranno a volare

le farfalle nei prati

e tutto di nuovo

diverrà bello davvero?

Sarà saziata

la fame di abbracci?

Sarà l’equinozio

a portarci la luce?

Tu che corri con l’alba sul mare

e vedi la gente arrivare

e ti fermi a parlare,

conosci, o figlio, un profeta

che risponda

a quello che chiedo?

E sarà, lui, sincero,

mostrandoti gli occhi

finalmente chiari?

 

L’immagine che ho usato per illustrare la mia poesia è una fotografia di Paolo Scarpellini.

 

La cheffe

By Poesia No Comments

Sto creando una mousse

vernale anticipata

primavera destrutturata

un po’ di sole e petali di rosa

odor di fieno e stalla afosa

connubi d’amore

e note del canto alto

di un asino pazzo al pozzo

che raglia alla luna rossa

e argento rotto di onde di mare,

tutto tritato da spalmare

sul pane di sorgo nero

di questo inverno spettrale.