Haiku… e vacanze

By | Messaggio ai lettori, Poesia | 7 Comments

L'evasione

Tela di seta

fra tavolo e seggiola

ragno in cucina

Avviso ai lettori

Con questo Haiku, dedicato al ragno, simbolo positivo della creatività operosa, vi saluto e vi ringrazio, cari amici lettori, generosissimi dispensatori di consensi, di umanità e di arte. Imitando la funambolica abilità del ragno, che getta ponti di seta sugli abissi per sparire con destrezza, fuggo dai miei quotidiani affanni e vado a respirare aria fresca, riposo e libertà. Vi abbraccio, quanti siete, e, se vorrete passare ancora in questo luogo, dove ho la mia piccola tana, ci ritroveremo tra pochissimi giorni.

 

 

Il vascello

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La polena.jpg

Hai visto, tu, nostromo,

com’è passato luglio,

con tutti quei progetti

da ricondurre in porto

fendendo il mare piatto

dell’afa cittadina

nel sole color rame

ed il sargasso infido

di certe ostilità?

Qualcosa è sistemato

qualcosa ancor manca,

noi misuriamo il tempo

sulle provviste d’acqua

e sulla resistenza

a fame, caldo e sete,

poi, verso settembre,

il vento muterà…

Sordità (la liceale)

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La liceale

E mio padre piangeva,

lacrime pudiche deluse

di orgoglio ferito

subito ingoiate

dalla voracità dell’occhio.

-Niente diploma, quest’anno

sarò proprio bocciata.-

-Com’è possibile questo?-

-Papà, non ho studiato

non ho nemmeno un voto.-

-Puoi rimediare adesso?-

-Non c’è tempo purtroppo…-

-Perché non ce lo hai detto?-

-Io ve l’ho gridato

…proprio non ce la faccio…

e voi non sentivate.-

-Ma tu non sei malata!-

-Non te ne accorgi, papà?

Sto molto, molto male,

ancora una parola

e presto sarò morta,

abbi un po’ di pietà!-

-Ma la mamma lo sa?-

-È questo che conta?

Se mi aiutassi, papà…-

-Farai due anni in uno,

figliola, siamo qua!-

Quella parte di me Lady Godiva

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Lady Godiva

Camminavo a seno nudo

nella notte

inseguita da una banda

di ragazzi e dai loro

schiamazzi.

Dentro, piangevo.

Sapevo soltanto

che mai più nella vita

avrei finto il sorriso

e verso casa

fieramente ritornavo…

Agnelli ribelli

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Agnello

Alla fine… Basta umiltà!

Perché ci hanno convinto?

Riprendiamoci il posto

che conviene al nostro rango

e tutta la mercede che ci spetta!

Essere buoni non è una casta

inferiore, una condizione

per essere plagiati a morte.

Bontà non è sottomissione.

Mordiamo la mano che ci nutre,

con false promesse e grano avvelenato…

Niente male

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Visto di spalle al tramonto

Visto di schiena

non è poi

così male

il passato,

se non altro

per l’enorme sollievo

di averlo vissuto…

Nella tasca criminale

ha un coltello

e ancora ci prova

a farmi soffrire,

ma non c’è la fa

a squarciarmi

per bene nel cuore.

Non è poi

così male

il passato,

se riesco a rubargli

almeno uno sguardo.

Ha gli occhi d’oro

dei dì tramontati

e regala ricordi.

Kochab

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Tristestelladietroallesbarre

Come una madonna medievale

chiusa nel manto del dolore,

come una stella prigioniera

in un cielo di algido splendore,

mi libro solitaria e triste,

privata della gloria e dell’onore,

indifferente l’universo tutto

al mio lungo lamento in agonia.

Come un seno di balia denutrita,

il mio sguardo resta asciutto,

le lacrime seccate dall’orrore,

nemmeno il mio pianto testimone.

Superior stabat lupus

By | Poesia | No Comments

Superior stabat lupus

Vessato con fruste

di taglienti parole

tu, agnellino da latte

mitemente rimani

a leccare le mani

di chi intanto ti batte…

Che mattinata faticosa

vedere queste cose

e non poter parlare!

E c’è caldo, troppo sole

e tante cose da fare

prima di poter partire.

Anniversario

By | Poesia | One Comment

fiori

Quasi dal nulla nasce

un seme di memoria

e sull’organza bianca

di un abito da sposa

nascono fiordalisi

e papaveri rossi

e i raggi del sorriso

che ti accendeva gli occhi.

Le mani di tua madre,

che tutto l’ha cucito,

il nastro stretto in vita

i fiori fra i capelli

l’ombra della navata,

la fragile tua schiena

ed il cammino lungo

che ti attendeva dopo…

L’ora oltre

By | Poesia | 8 Comments

Tu fosti

Chissà che in quest’ora molto inquieta

tu non venga accanto a me per poco,

il tempo per le labbra di sfiorarsi,

raccontarsi la vita in un sospiro

e poi tornare, ognuno, nel suo mondo

e, quel che è peggio, amore antico,

nel suo tempo, gementi, come larve,

di inutile dolore e di rimpianto.

Tu fosti. Sono ancora e in me ti vivo…