The eighties

Archaeopolis

È domenica di sabato,

che strano effetto fa!

Molto silenzio è sceso

sopra la mia città,

giro le strade a vuoto,

priva d’identità.

Vorrei tornare indietro

e ritrovarmi qua,

con le speranze intatte

di tanto tempo fa…

La gente che scorreva,

fiume di umanità,

con i vestiti grandi,

le maniche abbondanti,

sembrava che aspettasse

soltanto il vento buono

per spalancar le braccia

e mettersi a volare.

E poi comprava tutto,

come si fa a Natale.

Bei tempi o tempi illusi?

Continuo a camminare…

Il rinculo

farfalla amputata

Un tempo mi si aprivano le ali

se solo pensavo di volare,

la polvere a colori di farfalla

mi si attaccava al dorso

e mi vestiva di splendore,

leggera, colorata, avventurosa,

impermeabile del tutto alla paura.

Ora mi avventuro per la strada

pesante come d’afa e di dolore,

la voglia di partire dentro al petto

e goffi tentativi di fuggire:

Un salto, una rincorsa, un balzo breve

e poi quel tonfo forte di rinculo

dai miei talloni fino in fondo al cuore.

Una madre

la madre

Signore, signore, signore,

quando ti deciderai, ma quando,

a darmi un giorno di serenità,

signore?

Ogni risata pagata a caro prezzo

con la moneta di tutte più preziosa:

le lacrime di perla di mio figlio

e dentro il cuore la voglia di morire,

se solo servisse a farmi perdonare

peccati mai commessi, te lo giuro,

e in cambio da te, o sommo, avere

grande felicità per il suo cuore.

Confiteor

confiteor

Oggi sul vento teso

rotola una campana.

È come un malditesta

che batte molto dentro

e c’è malinconia

nell’anima intristita

e un fare genuflesso

come di confessione.

Cosa ci posso fare,

o testa mia velata,

se il tempo si è involato

con tutte le persone

che avrei voluto accanto

per la mia redenzione?

 

 

Haiku

nero di pioggia firmato

Gocce di pioggia

sopra il nero del cuore

fresche speranze

 

Poesia

Non troppa!

gocce di pioggia sul mio viso

Rotola rintocchi

la campana della chiesa

in anelli di foschia,

ristagni di speranza

in questo cielo nero,

sembra una sera d’inverno

ma è mattina.

Si coagula il respiro,

ed è preghiera:

Che cada la pioggia

a dissetar la vita mia,

amen amen e così sia!