Kokoschka nel cuore

Sinciziale

Sinciziale, alzati!

Sei troppo bella

con i visceri estrusi

senza pudore.

Ma adesso ascoltami,

sono il tuo riflesso

in questo specchio,

sono come tu mi vedi

coi tuoi occhi,

così fidati di me:

È ora di andare.

Flebiti profonde

della mente e del cuore,

coaguli di sogni

andati a male,

viluppi di speranze

e delusioni

con i loro colori

sono asociali

e molto spaventosi.

Rimettiti la pelle,

se proprio vuoi restare.

Il corridoio

La marionetta rosa

Un piccolo inventario dei dolori

e ricomincio a camminare,

prima con le gambette

di marionetta imbullonata,

un passo dopo l’altro,

poi con la mente impaniata

nell’assurdità dei sogni

e la necessità di andare,

piccola guerriera, io,

del lungo corridoio,

che dura quanto l’infinita lotta

fra il farcela e il restare.

 

Equinozio d’autunno 2018

Mano dell'equinozio

Inguaribilità della tristezza…

Finalmente l’equinozio

l’alba si fa più pigra

per la strada solo un uomo

che si affretta in bicicletta

(logico è domenica)

e io che dal mio terrazzo

al quarto piano mi affaccio,

trattengo lembi d’estate

e non mi resta niente

in mano.

I molti letti

la casa dei sogni

Recentemente ho capito

per illuminazione

perché certi sogni,

in apparenza banali,

fossero fonti

di grande paura,

da svegliarmi sudata,

con la gola essiccata…

Io sogno case buie

con lunghi  corridoi

e camere con molti letti

dove passare la notte

e ci sono i vivi come me,

perché ancora io lo sono,

e ci sono i miei morti

che stanno a riposare.

Facciamo tutti silenzio,

mi sdraio, spengo la luce

e mi desto prima di morire.

…Sono ricordi degli obitori

dove con grande dolore

ho visto per l’ultima volta

quelli che ho molto amato

e che non ho lasciato andare.

Specialmente mia madre,

quando sono scappata,

appena un attimo prima

che chiudessero la bara.

Le dimensioni del cuore

Autoritratto con collana

Lente d’ingrandimento…

Un cuore sotto dissezione

minuscolo muscolo svela

gli imperfetti dolori  polari

miseramente inadeguati

alla grandezza dell’ universo

ma per lui così grandi

da portarlo a una piccola morte.

E Marte brilla arancione

e non lontano anche Giove

fa la sua parte nell’assurdità

del cielo ancora estivo.