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Il terrazzo

By Poesia No Comments

All’aria si sta bene

e c’è un buon venticello

che di chiari capelli

mi aureola dolcemente,

mi dona la corona e sembro

un po’ più buona,

come un vecchio angioletto

che scende dall’altare

e odora un po’ di cera

e dei peccati non detti

di chi non si confessa.

Ma nulla dura eterno.

Ecco che proprio ora

spalanca il vecchio inferno

la sua bruciante gola

ed esce Farfarello,

credo di buon umore,

che sputa saliva calda

ed umidi sospiri,

spingendomi a rientrare

nel fresco della casa.

Secca sul davanzale

la mia povera rosa…

 

 

Silvia, la sognatrice fotofobica (tautogramma con l’iniziale del mio nome)

By Poesia No Comments

Sempre sogno

suscitandomi sensazioni

subliminali suggestive,

spesso speranze, serenità,

sublimi sussurri, sospiri……

Svegliandomi,

sfuggendomi sonno,

sarò sbugiardata

spiacevolmente,

subendo scotomi

scintillanti, spiraliformi?

 

 

 

 

 

 

Delirio senza febbre

By Poesia No Comments

Alle cinque di mattina

è iniziata la sagra delle mele

e io, che ero in parete,

non così vicino, né lontano,

non potevo più dormire

e, nel delirio freddo della quota,

con lo sterno spezzato dalla fatica

di trattenere in me il costato,

mi sentivo il capo troppo grande

e sproporzionato alle gambette

forse viola, ciondoloni

e le molte confuse contusioni.

Nella mia sagra irreale parietale

tagliavo enormi graveolenti fette

di enormi spaventose mele

e, come i madonnari in strada,

ne facevo immense composizioni

per vincere su tutti e tornare a dormire

sul bordo estremo del mio amaro letto

dove in effetti ero, rischiando di cadere,

deludendo il lenzuolo rimboccato

che mi ghermiva fra i suoi gialli fiori.