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Paesaggio di fine estate

By Poesia No Comments

Settembre stira pigramente

le membra abbronzate al sole rovente.

Stanco è il suo dorso offeso duramente

dal fuoco e dal fango di una deità inclemente.

Vorrebbe rosseggiare lietamente,

strapparsi I capelli rossi cadenti,

adornarsi di pampini i fianchi,

danzare alle piogge argentine

guardando i fossi gonfiarsi

e l’orgoglio delle anatre mandarine

che scendono pigramente

con la prole pasciuta la corrente

e respirare i venti mollemente,

chiudendo l’estate lietamente,

con le ultime rondini al raduno

e partenza di primo mattino.

 

 

A settembre

By Poesia No Comments

Diciamo sempre:

“È già settembre!”

Perché il tempo ci sfugge,

specialmente l’estate,

col suo cuore rovente.

È quel mese, settembre,

dove affolli promesse,

caro amore, da sempre.

Proverbiale, oramai,

per le cose non fatte,

di settembre in settembre.

C’è però una promessa,

mantenuta e onorata,

che ci trova legati

da un diluvio di anni:

A settembre, amor mio,

noi ci siamo sposati!

 

Sopra un mazzetto funebre di Anthurium rosso

By Poesia No Comments

Il fiato della morte

posato suoi bei fiori…

Si spengono i colori

e presto sarà polvere

ogni corolla o foglia,

in triste metamorfosi

che muterà gli odori,

come di fieno o paglia

quando l’estate langue

di sete e pianti amori.

Tutto però è tranquillo,

avviene a poco a poco,

con una dose giusta

di inutile soffrire,

l’accartocciarsi appena,

in rughe dignitose,

il gambo che vien meno

e un giorno si rassegna

e a terra si consegna,

senza nessun rumore.

 

Rivedere l’estate (21 giugno 2023)

By Poesia No Comments

Cerco un senso

in questo solstizio

che già non ha senso,

è solo un momento…

Mi forzo a pensare

al grande ritorno

del sole nel punto

più alto del cielo,

un falso pensiero

il moto apparente…

È solo una stella

che brucia irridente

e noi il suo pianeta,

un sasso che gira.

Però ce l’ho fatta,

ancora quest’anno:

ritorna l’estate

e di nuovo la vedo.

 

Autunno, Ottobre…

By Poesia No Comments

Ho pensato che è davvero giunto il momento di celebrare l’Autunno e l’Ottobre, nel suo primo giorno, che volge oramai al tramonto, con tre miei piccoli giochi linguistici ed un delicato acquerello di Riccardo Scarpellini.
Acrostico ottobrino mostoso
Ormai
Traboccano
Tini
Ondivaga
Bruma
Ricopre
Erbe essiccate.
Acrostico ottobrino lacrimoso
Ottimo
Tempo
Trascorsi!
Oggi
Bramo
Ritorni
Estate.
Acrostico autunnale meteorologico
Aurore assonnate
Umorali umidori
Traspirano. Tuoni titubanti
Uggiolano
Nebbie nascondono
Nemorali ninfe nude
Occasi ovattati ozieggiano…

 

È arrivato settembre!

By Cantando sillabe, Poesia 3 Comments

 

Auguro a tutti un buon settembre e dedico a questo bel mese di passaggio fra l’estate e l’autunno tre piccole composizioni, con cui ho partecipato al delizioso Gioco del lunedì di elettasenso

 

5/7/5 settembrino (tautogramma in S)

Sambuco scuro

stormisce sagomando

succose sfere

 

Stagione sfinita (acrostico)

Scacciando

Estate

Tumidi

Temporali

Esplodono

Mestamente

Brune

Rondini

Emigrano

 

Settembre come sempre (acrostico)

Sambuco

Ebbio

Tesori

Tradimenti

Estasi

Memorie

Bramosie

Rimpianti

Eternamente

 

A Dicembre (nel suo primo giorno)

By Poesia One Comment

Allora bisogna accorgersi di te,

per quel tuo voler essere pungente.

E come sospira la tua bocca densa

di nebbia, o forse fiato di condensa,

masticando le grida di sirene

che mugghiano dal mare alle polene!

Ci dorme dentro tutto quell’amore

che ci accaldava le membra,

l’altra estate, fino alle soglie dell’autunno.

E ora ritroviamo sul cuscino

più cha altro una gran consolazione

per essere vicini e caldi e insieme,

io e il mio amato unico bene

e, questo lo speriamo, lontani dalla morte.

Ti apro le finestre per esserti accogliente

e mi ti diluisci dentro, ma fai bene,

al fondo dei polmoni inariditi,

gustando io il tuo ghiaccio scricchiolante,

il tiepido sorriso del mio amante

e mite, la speranza del futuro,

cantata dalla bocca del camino.

 

 

 

 

Solstizio d’estate (percezione malata di un poeta disincantato, che esclude ogni trionfalismo)

By Poesia No Comments

 

Ecco qua,

ricomincia l’estate

e pare già malata.

Asmatica, affannata,

con le scarpette da ballo,

sformate,

quelle dell’anno scorso,

infangate, tenta una danza.

Lo so, è una mia fantasia,

ma il tempo qui

è sempre più opaco

l’aria si appiccica contro,

pregna di goffi licheni,

o alghe spiaggiate

indecenti.

Umidità 80%.

Ma le rondini volano in gloria,

perché il cibo non manca.

Benvenuta, Estate stanca!

Verginità corrotta, marginale,

indegna vestale,

mentre il sole

un poco al giorno muore,

agonia che inizia col solstizio,

dissipi calore. E ci fai sudare.

 

Cieli a dicembre

By Poesia No Comments

Come sono tristi

le lune di dicembre,

con le maree

gelate dentro il mare

e tu che non ricordi

quando l’estate scorsa,

or fa trecento anni,

già mi chiamavi amore!

Quando la spiaggia accolse

la frenesia dei corpi

nel dirsi tutto quello

che non fu detto mai

e ora il letto è sfatto

e tu che non ritorni,

le corna di Selene

che piangono per noi

e tutti gli astri intorno

in brividi di ghiaccio

e il canto delle stelle,

da gole di glasspiel,

che sparge suoni d’oro,

ma freddi come lame

di spade dentro il cuore…

 

 

 

Vicino a Cagliari, luglio 2020 (Pausa dal morbo)

By Poesia 4 Comments

Ma i fenicotteri

erano già migrati via

dalla laguna,

come i miei dolci sogni

di bambina.

Fu un’estate febbrilmente

astrusa,

imbibita com’era di speranze

a sera,

niente più morbo e tramonti

rosa,

stemperati nel mare come fa

il pittore,

quando il colore muore

con il sole.