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Risveglio

By Messaggio ai lettori, Poesia 4 Comments

Partoriti da lembi di cielo

i bianchi ponti fra eterno e orizzonte,

cosicché questa terra scompare.

Sta morendo il mio ventre, qua sotto,

di strazi tardivi e dolori…

Da vero viandante,  mi accampo

ad aspettare che passi il mio giorno,

come un acquerello all’inglese

di rovine e passato splendori

e le mani impietose d’autore

che tirano un telo sul mondo,

una notte o la morte, non so.

Io aspetto, tremando, un Risveglio.

 

Messaggio ai lettori: Per illustrare questa poesia ho “commissionato” al pittore Riccardo Scarpellini un acquerello che si ispirasse ai miei versi. È nata così con gran spontaneità e immediatezza un’opera delicata, sgorgata dalle sue dita esperte e dalla sua sensibilità poetica,  opera che io giudico fra la migliori della sua vasta produzione artistica. Un grande grazie!

A chi desiderasse  dare una sbirciatina agli acquerelli del troppo schivo autore, di cui è possibile, ma non facile, accedere all’acquisto, consiglio di provare a questi indirizzi:

riccardo.scarpellini@gmail.com

@riccardino45

 

 

 

 

 

 

 

Sommario

 

L’inaspettato

By Poesia No Comments

Il futuro si annida

dietro a porte pesanti…

Chi l’avrebbe mai detto,

in quel mattino di sole

-Ti aspettavo alla soglia

quasi con il sorriso

e questi tre spilli

già fra il cuore e la gola-

che il cammino previsto

si sarebbe deviato?

Poi il cielo si è stinto

in un coro di vuoto,

alto un vento mi ha torto

fili d’anima in nodi…

Dopo un giorno e una notte

sì lo so, son tornata.

Ma la strada fu lunga

e io sono cambiata…

 

Sera triste

By Poesia 6 Comments

Alla periferia della notte

una sera stanca e delusa

si trascina fra cenci di luce

seminando coi colpi di tosse

la fatica, gli errori, i rimpianti.

Si rannicchia in un angolo buio

anelando soltanto dormire.

Sarà questo, dunque, l’autunno?

Un’eroica agonia senza sogni?

Senza stelle, né luna, né amore?

 

 

 

Halloween

By Poesia 5 Comments

Pare che sia la notte 

di Halloween, questa.

Per divertirmi davvero

non ho che da ascoltare 

il mio orrore, guardare il cielo

 che mi si manifesta

 come  una ruotante tormenta

e mescola pezzi 

di ciò che a me resta

del giorno, della vita, di un amore,

una specie di azzurra tormenta,

col cuore fermo

nell’occhio del ciclone.

E intorno la vorace ruberia del tempo

che tutto nel nulla 

vorticando risucchia…

 

 

Di queste nostre ore

By Poesia One Comment

Volge il giorno alla sera

e l’inesorabile sera

volge alla notte.

Non chiediamoci lo scopo,

né che cosa resta,

di queste nostre ore.

Abbiamo fatto tutto

ciò che l’inestricabile nodo

del destino con il caso

ci ha concesso di fare,

e, finché è durato, è stato reale.

Questa dunque è la vita

che si scontra amara e dura

contro la cortina delle stelle

e il nostro vizio di sognare.

Oh, se sarà bello, più tardi

lasciarci ingannare e sognare

così benignamente stolti

da parerci tutto vero!

 

Ancora una volta, per illustrare la mia poesia, ho usato una fotografia di Paolo Scarpellini, scegliendola fra quelle che fermano istanti diversi del giorno sulla stessa passerella di legno che corre verso il mare. 

San Marco

By Poesia No Comments

Ho passato una notte disumana

lacerata dal ventre manomesso

e dalla schiena, gran figlia di puttana,

che ha ucciso Kundalini da un bel pezzo.

Inseguita nel sogno da un leone,

gli offersi il mio collo sottomesso,

per por fine in un morso al tormentone.

Ma il felino era San Marco ad un veglione

e mi leccò con la bava di santone,

mandami assolta del suicidio non espresso

e aumentando il mio tempo della pena,

prima, durante e dopo il gran trapasso.

 

Persistenza dell’immagine

By Poesia 8 Comments

Pareidolia viola

balenando spaventa

la notte.

Sei tu, mamma,

che ti aggiri nell’eremo,

insonne, espiando?

O è la verità

del mio tempo terreno

che grida rimpianti

e teme l’oscuro

futuro?

O è semplicemente

una scelta cromatica

errata

della retina impazzita

che getta sconforto

sulla palpebra chiusa,

già addormentata?

 

Íl tempo che non so… (riflessioni di un biologo al tempo del Corona)

By Poesia 6 Comments

Non ho più tempo per niente

e allora faccio festa,

cavalco la mia bestia

selvaggia e guerriera

e respiro la sera

che esce esalata

dalle froge anelanti

della mia cavalcatura

e finalmente io grido

così, per cantare la rabbia

e, perché no, la paura,

che disegna ad oriente

il colore infocato

di un’ alba inesistente.

Invece è già notte

e cola dai tetti liquame

di fogna, fango di sugna,

destino soccombente

di un’umanità morente

che non può proprio niente

contro il vero vincente,

un embrione di vita

con tanto potere generante,

forse meno di un prione,

ma molto più di un regnante…

 

Buonanotte, caro, a domani…

By Poesia One Comment

Ciao, figlio caro,

il domani è diventato oggi,

bene o male, la notte è passata.

Ma passerà la pioggia?

E passerà l’inverno?

Passerà il confino del silenzio?

E sarà la primavera

costellata di fiori

e i visi di baci

e il sole salirà ancora

alto nel cielo

e torneranno a volare

le farfalle nei prati

e tutto di nuovo

diverrà bello davvero?

Sarà saziata

la fame di abbracci?

Sarà l’equinozio

a portarci la luce?

Tu che corri con l’alba sul mare

e vedi la gente arrivare

e ti fermi a parlare,

conosci, o figlio, un profeta

che risponda

a quello che chiedo?

E sarà, lui, sincero,

mostrandoti gli occhi

finalmente chiari?

 

L’immagine che ho usato per illustrare la mia poesia è una fotografia di Paolo Scarpellini.

 

Solstizio d’inverno 2020

By Poesia 4 Comments

Quest’anno me l’ha detto un amico,

non mi ero accorta che fosse “quel” giorno,

troppo delusa dal giro dell’anno, per me, per il mondo,

per la voglia dannata che vedo qui intorno

di non risorgere affatto, anzi semmai di cadere

più in basso ed ancora più in basso,

con Caronte che gode a mandare i suoi remi

e Minosse giulivo che torce la coda verso gli imi gironi…

Tradimento, vendette, cupidigia di tutto,

persino la corsa per accaparrarsi il salmoni,

al supermercato gremito di insaziati procioni…

Non vedo, proprio non vedo resurrezione,

così io mi chiedo se abbia un senso sperare

che la gloria del sole già da oggi trionfi

rosicchiando alla notte solo pochi secondi.

 

 

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