L’ora rosa

L'ora rosa

Sai come mi piace

il tramonto quando è rosa

e tutte in rosa

trascolora le cose…

Il cuore nel costato

è una piccola cosa

oppressa dal bello

e dall’orrore

in eguale misura…

Come un fantasma

mi aggiro per la  casa

seminando di me

più di quello che pensi

a impregnarla d’amore.

Il lago dell’Aurora

L'Aurora

Mi fa bene saperlo,

mentre mi giro

insonne nel letto,

che a quest’ora

da dietro la collina,

senza far rumore,

s’alzerà il mattino.

Incertezza grigia

dell’assenza sospesa

della notte, delle stelle

e della luce nuova,

questo, per adesso,

è il solo giorno che filtra

dalle vecchie gelosie

brutalmente sconnesse

della vita mia.

Poi, ecco le gialle serpi

di quello che fu il sole

ad allacciarmi i polsi,

a farmi alzare in fretta

in cerca di un caffè.

Ma, se io fossi là,

dove non sono,

in alto, sull’oriente,

sarebbero sorgenti

di fiumi rosa e d’oro

a generare in cielo

il lago dell’Aurora.

La mia camelia

la camelia e il susino effetto sera

Vedessi com’è bello

il giardino anche di sera

per l’esplosiva voglia di colore

che la camelia in rosa emana!

Ed il buio allontana dalle fronde

le sue ladresche fosche mani.

Sotto c’è la primula pratile

che canta in giallo rosso viola

con toni e semitoni da corale.

Ed il ramo del susino li sorvola

con l’ala nuziale dei suoi fiori.

Pare che piova il cielo, amore,

disciolto in un azzurro che scompare…

Rosa di maggio

ombra-della-rosa

Uovo all’occhio

mela e purè,

questo stasera

io mangio

e non desidero altro.

Era il mese di maggio,

ricordi, mammina?

Nonna Amalia

mi portava al rosario

ed il sole al tramonto

decorava la chiesa

con l’ombra lunga

e nera della rosa

che di rosso

fuori splendeva.

Ah, come mi sentivo buona!

Tu, a casa, intanto,

preparavi la cena.