Perché non dormo ancora

By | Poesia | No Comments

Perché non dormi ancora?

Perché quando chiudo gli occhi

vedo pozze azzurre e foglie di palma.

Perché nel buio mi sento sfiorare

da persone. Tante. Come se tutti

dovessimo passare dallo stesso

varco stretto. E i loro fiati addosso.

Perché il mio corpo è dismorfico

nel letto. Ho la testa grossa e braccia

e gambe di gomma molto lunghe.

Perché la volta della stanza si estende

in una cupola infinitamente grande.

Perché mi si spacca la fronte di netto

e mi esce fuori la mente e si espande

in un vasto universo creato dal niente.

 

Azzurro impuro

By | Poesia | No Comments

Come una margherita

l’alba m’è sfiorita tra le dita

lasciandomi impaniata

nello stupore denso

di un giorno senza senso.

Oggi mi dilania i fianchi

la voracità del tempo,

che mi lacera il corpo,

il cuore, il sentimento.

Nel gorgo di un abisso

dal colore azzurro impuro,

come i lembi pesanti

che pendono dal cielo,

si sgretolano gli anni,

le speranze, il mio futuro.

Son finiti ad uno ad uno

primavera, estate, autunno

e manca così poco ancora

all’esizio rovinoso dell’inverno…

 

Accettazione

By | Poesia | No Comments

Goditi, anima,

questa tua solitudine

e fai spazio al dolore

come parte vivente

della tua umanità,

così come la terra

quando il cielo le piove

inclemente sul corpo

sdraiato, indifeso.

 

 

Ribalta

By | Poesia | 5 Comments

A me piacque danzare.

Coi dolorosi puntali

delle scarpette infernali

e con l’acerbità del corpo

provare a ricamare

le magiche storie

del mio mondo invernale.

Ma, quando gemeva

l’assito del palco

e il pubblico immoto

aspettava il mio balzo,

già mentre volavo

avevo paura. Fallire?

Cadere? Adesso ripenso

al mio cuore bambino

e a quella grande paura,

che, per farla farla finire,

ci fa rinunciare…

 

Maja enferma

By | Poesia | No Comments

Biscotti virtuali

impasto con le mani

avvezze a fare. Ore

di forzata coercizione,

punizione esistenziale.

Lame nei polpacci

di incredulo dolore

e i cuscini a soffocarlo

sul divano esposto al sole.

Corpo inerte,

decontestualizzato,

come un decoupage

estratto da un bel quadro

e incollato sul niente.

Vascello alla deriva

nel mare delle ore lente.

Tu che rientri a casa,

roseo d’aria e di sole,

senti il sabato vicino

e racconti i tuoi progetti…

“Io domani ti farò i frollìni”

rispondo non a tono,

devo sembrarti matta,

ma mi posi un bacio

sulla guancia affranta,

sussurrando a fior di labbra

“Non importa amore!”

 

 

il mio nome è Tenebra

By | Poesia | 3 Comments

La mia vena profetica,

emorragia di verità

precoci e preoccupanti,

me la vorrei strappare

dovunque sia nel corpo

o intorno al cuore.

Perché non serve a niente

sapere tutto prima

e non avere avuto in dono

altra virtù divina

che l’arte ciarlatana

dell’essere indovino.

Però lo grido forte:

Prevedo la vergogna

e sangue di innocenti

e guerre all’arma bianca

e faide inconcludenti…

Benché non serva a niente

e che non stia al veggente

mutare in nessun modo

il corso degli eventi,

ancora ve lo dico:

È tempo per noi di amare

ed essere accoglienti,

vedere i propri figli

in tutti gli innocenti…

Respirazione alternata

By | Poesia | No Comments

 

Vorrei che tu capissi

quanto ti sto vicino…

Molto più che amore

è stato gemellaggio,

la vita condivisa

respirando la stessa aria,

una narice per uno,

tu con Pingala, io con Ida.

Come in un solo corpo,

il cibo fu lo stesso

per tutti questi anni

assaggiando le molecole

con una lingua sola,

piangendo le stesse lacrime

e il loro amaro sale

e con la stessa pelle

gustando le carezze,

le mani così uguali…

Stati particolari

By | Poesia | 2 Comments

So come ti senti.

Stai come me quando sogno,

o come Alice,

ma in un altro paese.

Questo continuo andare

da un posto all’altro

senza capire dove siamo,

di corridoio in corridoio,

o per le scale,

quando le scale non ci sono…

Con la mente che oscilla

come fosse una molla,

o una palla che salta

e poi si incolla in alto,

senza rimbalzare.

Anche del corpo

non ci si può fidare:

A volte è lungo e stretto,

a volte corto e molle,

tutto trafitto dal dolore,

che però serve per capire

dov’è la mano e dove il piede

e continuiamo a camminare…

Intimità

By | Poesia | 2 Comments

Forse un po’ scherzose

a volte frettolose

ancora ho su di me

le mani dell’amore

sul corpo del passato

che solo  vedi tu.

Immerso nei vapori

dalle paludi calde

del tempo dei ricordi

riporti a me il sorriso

che avevo in gioventù…

Piccolo Adamo mio,

così provato

dal peccato originale

da diventare vecchio,

come succede a me,

del resto,

grazie dalla tua Eva

che ti mordicchia il cuore,

per farti rimanere

e il caro corpo offerto

come fosse una mela,

grazie per il dolore

che aiuti a sopportare,

rendendolo leggero,

forse lo porti addosso,

condividendo il peso

con le mie ossa stanche,

grazie per farmi dire

“domani starò bene…”

Bella per sempre

By | Poesia | 4 Comments

Cielo del Giudizio

Domani mi vorrei svegliare nuova

come dopo il giudizio universale

reincarnata in un corpo senza tempo

(sempre che io l’avessi meritato)

e un paio d’ali immense per volare.