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Povera pupazza

By Poesia No Comments

Pupazza

Danza la pupazza

Il suo valzer sbilenco.

Guarda di non ferirla

con lo sguardo irridente

di chi ha  avuto tutto

e in cambio non dà niente.

Ti prego non fermarla,

con gli occhi chiusi sogna,

ti prego non svegliarla…

Angelo mio per te

By Poesia 4 Comments

notte stellata

Sono stata brava

tutto queso tempo

come una bambina

e molto ubbidiente.

Come ogni sera

si sdraia la notte

su un letto di stelle,

nera la veste,

bianca la pelle…

Anche io giaccio

e cerco di dormire

eppure non smetto

di fare quello

che mi hai detto:

“Continua a sperare!”

Come una fiamma

per te resta sveglio,

angelo mio sofferente,

il mio stanchissimo cuore,

ma è un cuore potente.

Ormai s’è fatto inverno

By Poesia No Comments

pietra grigia

Non fare quella voce.

I tuoi torrenti d’ira

mi lavano via il cuore

pietrificato  grigio

testardo abbarbicato

al limo dei ricordi

che il tempo fa muschiato.

E non mi trascinare

in gorghi di parole

beffardi mulinelli

di inutile rancore.

Non sono questi i giorni

del tiepido disgelo…

Haiku

By Poesia 2 Comments

Sposa luna
Luna velata

di bruma s’è vestita

va sposa al cielo

Nella foto: il profilo di luna che si è offerto ieri sera ai miei occhi stupiti e all’ obiettivo del telefonino.

Si fa tardi, farfalla serotina

By Poesia 11 Comments

farfalla stanca

E adesso cosa fai,

polvere di farfalla

i sogni le speranze

e nessuno che ci crede?

Lo vedi come sei ridotta,

le ali tutte a buchi

i pigmenti spenti,

i voli raso terra

derisi tormentati?

Urlerò demenziale

se non posso andar via,

dibattendomi piano

nel grigiore autunnale,

poi un tumulo grigio

che continua a sognare…

Primula da bar

By Senza categoria 4 Comments

primula da bar

Io non sono naturale,
perché mi diverto a creare.
Vanità del trucco sul mio viso,
maschera d’impertinenza
per non svelare nuda
la mia anima di bambino
totalmente indifesa.
Come la primula del bar
che è sempre primavera
che è sempre mattino.

Sarò pittore

By Poesia 2 Comments

skyline

Un giorno o l’altro

dipingerò il cielo

e dovrà essere

un giorno speciale

dove il cielo piove

come sto a immaginare.

Appoggio il pennello

e piange colore

lacrime grosse

blu d’oltremare

così lente a colare

per poter cancellare

il rumore del male.

Il bar di Navacchio

By Poesia 7 Comments

Navacchio

Realtà virtuale

di un tramonto digitale.

Il mio territorio

per sognare

un tavolino al bar

vicino alla vetrina

da sola a respirare,

un non luogo paritario

per  parlare.

È qui che non esiste

il tempo a separare,

è qui che ancora

io ti posso pensare

in un eterno ieri

insieme a ricordare…

L’ora di cena

By Poesia 4 Comments

spaghetti e funerale

È l’ora della pastasciutta,

non m’importa di nient’altro,

o così sembra,

perché quando mangio

io non  penso.

Ma prima e dopo e sempre

io questo senso della vita

proprio non lo digerisco.

Tutto questo affanno,

lacrime e cipolle, il pasto,

risa e risotto  e pianto

nello stesso piatto bianco.

Tragica fisicità banale

di un anima mortale,

spaghetti e funerale.