Oggi, ore 16 e 49, tramonto

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Già tramonta il giorno

dietro ai palazzi stanchi,

lascia i suoi cenci chiari

impigliati ai tetti aguzzi.

Che fretta ha di spogliarsi

del rosa e del corallo?

Che fretta ha di tuffarsi

tra i gridi dei gabbiani,

nell’urto delle rocce,

nel buio della notte?

Forse per lui che è eterno

il risveglio è garantito,

per noi, poveri umani,

è un dono ripetuto…

 

Splash! (L’orrido del tempo)

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Cupaggine crepuscolare…

voragini di passato spalancate

sotto a un presente inconsistente,

pozzo d’acqua lunare

in cui la vanità del giorno

si specchia prima di cadere.

 

 

 

Mattutino

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Un mattutino

cantato dal vento

che porta da occaso

rotolii di campane

mentre io giaccio ancora

in difetto di sonno

con la testa percorsa

da un bel trillo di squilla,

il registro ad ancia

di un gran mal di capo,

solennità d’organo

del mio corpo sdraiato

e mi chiedo nel buio

come sia questo giorno,

se sia il sole a segnarlo,

di speranze tardive

infiorando le ore

di un ottobre piovoso,

o se invece la pioggia,

trattenuta nel grembo

ed alfin partorita,

darà vita ai miei mostri

e al veleno dei funghi

sotto i piedi sgualciti

dall’andare per boschi…

 

 

 

 

 

 

 

 

Discesa agli inferi

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L’alba tarda

in cucina

ogni giorno di più.

Mi fa male al cuore

aprire le tende

e non vederla più,

al suo posto la notte

è sdraiata sui tetti.

Fra sei minuti, lo so,

alle sette e zero sei,

ritornerebbe,

e il sole con lei,

se però non piovesse

nel grigio uniforme

di un cielo irreale.

Fra poche ore

sarà l’equinozio,

il tempo si adegua

e rotola il tuono,

come se fosse

campana del duomo.

Durerà il giorno

quel tanto che deve,

dodici ore o poco di più.

C’è un mesto colore,

il piombo d’autunno

e mesto è l’odore

di marcio del tiglio

e poi da domani

il giorno si scorcia,

Persefone sposa

va sempre più giù…

Auguro a tutti un felicissimo Autunno!

 

 

Céladon

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Coronata da sè

di luce e bellezza

ecco incedere aurora

sui regali piedini,

così lieve nel passo

che diresti che vola.

Intossicata da polveri

di sogno, verde nel viso

come una porcellana

Céladon, io dalla finestra

avidamente la respiro

e ingoio il nuovo giorno.

 

 

 

 

Malattia

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Quando la sera ormai

scioglie i miei nodi in pianto,

credendo di curarmi

e non lo fa, io piango.

Forse sarà il mio fianco

a darmi tanta pena,

come chi sta gridando

per la sua libertà.

Lontana è la speranza

quando, concluso il giorno,

nulla è mutato ancora,

con le catene addosso

e il sole se ne va…

 

Tempi diversi

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C’è chi ha tempi diversi,

mentre il giorno è già alto

e la strada garrisce

con le rondini in cielo

di saluti e di voci:

La fermata del bus,

la posta, il mercato

con la coda ondulata

di troppe formiche…

(E che il gaudio di oggi

non diventi dolore!)

C’è chi resta nel letto,

soltanto a ascoltare,

c’è chi i timidi passi

può portare in terrazza

e pian piano si affaccia

e può anche guardare.

C’è chi aspetta il domani,

e sa già di guarire,

e per questo sorride,

c’è chi ha tempi più incerti

e può appena sperare,

c’è chi ha il lutto nel cuore

e, parlando all’amato,

come avendolo al fianco,

con le lacrime agli occhi,

gli sussurra in un soffio:

“Guarda, amore, c’è il sole!”

 

Drama

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Perfido, perfido sole

che ti sveli così, nella gloria,

dopo un giorno di buio,

primo ed ultimo sole,

vero sangue reale,

che mi ferisci negli occhi

punendo la voglia mortale:

Guardarti senza adorare.

 

Addio notte

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Addio, notte,

che mi lacrimi addosso

dai tuo drenaggi lassi

uncinati d’alba rossa

esiziali umori amari,

non mormorarmi agli occhi,

non colarmi più in bocca

i tuoi gemiti e orrori.

Sento freddo alle ossa,

mi sembra tutto strano,

come quest’ombra gialla

che ti esce dalla testa,

forse un’idea fissa liquefatta,

o il dramma di un giorno

che nasce già morto di paura,

del bieco teatro della vita

pessimo, infimo attore…

 

Il nuotatore

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Tramontava il mio giorno

dentro a una bocca di buio

spalancata a occidente.

Con la bocca serrata

si tuffava nel niente

trascinandosi dietro

una sciarpa di luce dorata.