Riflessi di me

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riflessi di me

…Poi quei momenti di cristallo

quando mi trovo a rispecchiarmi

e vedo i miei occhi fuori me

che mi guardano un poco dilatati

e poi il pallido stupire del mio viso

e la bocca che trema non trovando

né parole, né risposte alle domande :

Che ci faccio, ragazza, in questo mondo?

E perché proprio adesso proprio qua?

Una giostra che gira fino a quando?

E mi perdo nella mia muta identità.

Per l’immagine che illustra la poesia, mi sono liberamente ispirata al dipinto dell’artista Giorgio De Cesario “Donna allo specchio” ammirata della sua stupefatta intensità.

San Valentino

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ombre

Amore mio scappiamo

tenendoci per mano.

Se vuoi, lasciamo tutto,

saltiamo insieme dentro

a quella dimensione

dove il mio tempo è tuo,

il mondo solo nostro,

dove le ore e i giorni

saranno cielo e mare

e i rossi dei tramonti

e andare, andare, andare

senza confini all’oltre.

L’uovo di pasqua (sorpresa)

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Angelo pasquale

Si aprono sguardi di rose

sugli intrecci di pruni in aprile,

come un’ala di rondine azzurra

ci sorvola il cielo vernale,

una brezza ingannevole e dolce

soffia venti di pace e d’amore,

ma le crepe del mondo disvela

e il suo cuore di sangue e d’orrore.

Dopo il vento, domani…

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vento

Sentissi che rumore geme il vento,

vedessi come si intrecciano fraterni

rami e chiome, smembrandosi di foglie

per resistere in un verde piangimento,

sapessi come si rischiara il cielo

strappandosi dai fianchi lembi grigi

fino a mostrare nudo il ventre azzurro

il latteo seno ed il gemmato collo

che il solo annuvolato adorna appieno!

E io lo so che ci sarà il bel tempo

e che domani, amore caro, stanco,

è un altro giorno, per quella sinfonia

che canta il mondo, e io l’ascolto

e dentro so che infine vinceremo.

Gastrite esistenziale

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gastrite-esistenziale

Il mondo col suo rumore

rotatorio

mi ossessiona.

Questo è il mio momento

per sputare i rospi

che mi saltano dentro

e lo sa Dio se ho provato

e riprovato a digerire…

Ho in gola un groppo grosso,

forse addirittura

un buco nero.

Spero che sia attraente

quel tanto che basta

per far sparire

tutto questo marcio

male.

La mia palude interna

allora avrebbe un senso

catartico esiziale.

(L’immagine è stata da me ottenuta elaborando digitalmente una foto dell’Orco di Bomarzo, tratta da Internet)

L’ora oltre

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Tu fosti

Chissà che in quest’ora molto inquieta

tu non venga accanto a me per poco,

il tempo per le labbra di sfiorarsi,

raccontarsi la vita in un sospiro

e poi tornare, ognuno, nel suo mondo

e, quel che è peggio, amore antico,

nel suo tempo, gementi, come larve,

di inutile dolore e di rimpianto.

Tu fosti. Sono ancora e in me ti vivo…

Stelle infrante (sottosopra)

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Piccola sfinge di peluchecon zampe e stelle

Un pesce palla mutante

mi osserva dismorfico

col suo terzo occhio

da un mare in fermento

(che fa le veci del cielo)

in un mondo capovolto.

Inquietante. E le stelle?

Le stelle in cocci di luce

mi pungono i piedi

illuminando il cammino

lattescente. Che ne pensi?

 

 

Inquietante (giù il velo)

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amanti

Per fortuna c’è Facebook

-per noi sei importante-

che, come una macchina del tempo,

mi ricicla i ricordi.

Inquietante.

E tu dove sei,

caro amico di un tempo,

che parlavi parole di carne?

Ho provato a chiamarti

e ti ho trovato disperso

nei tuoi vizi recenti…

E tu, mio legame di sangue,

non potresti fermare

la giostra di Alice,

mio coniglio bianco,

e scendere, per un momento,

e scoprire che il mondo

gira con un tempo diverso

che, vedrai, non ritorna?

Un giorno, per noi, sarà tardi…

Per fortuna c’è Facebook,

dove accarezzare le facce,

e la sua indiscreta finestra

dove, ogni tanto, affacciarci

e gridare all’anonimo mondo,

a tutti, a nessuno, il nostro tormento!

Il bovindo della bambina di San Grato

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bovindo

Oh quanto spesso io ripenso

a San Grato il senza tempo

e a quel piccolo bovindo

donde guardavo il mondo

voltandogli le spalle,

così non lo vedevo,

tutta rivolta al buon calore interno

della mia antica casa

e a chi con amore la abitava!

Squarci di azzurro cielo

nel mio delirio io scorgevo

e angeli biondi e li aspettavo.

Ora che più non guardo solo dentro

vedo capisco. E forse mi difendo

da chi mi ha fatto molto male

per quanto mi fidavo

e quindi amaramente so,

per averlo così ben appreso,

che anche l’amore è un raro caso.