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Tu su pianeti lontani

By Poesia No Comments

Con gocce di te

non si riempie una tazza,

figurarsi una vita!

Le parole versate

con parsimonia senile,

un fondo di bottiglia

di ratafià. Grido nel vuoto

che spazia fra noi,

soltanto silenzio,

come è giusto che sia.

Colori che vedo?

Un grigio di nebbia,

satelliti, eroi

E una via lattea

distesa fra noi.

 

Lettera al papa

By Senza categoria 2 Comments

Caro Jorge Mario Bergoglio,

caro papa, ti do il mio consiglio:

Occhio a Volodymyr e a Giorgia, il ministro!

Saran pure fratelli, quei due,

ma non sanno di pace e perdono.

Sì, fratelli sarebbero tutti,

perché tutti figli di Dio.

Dovresti sapere anche tu,

caro papa argentino,

che hai scelto di chiamarti Francesco,

come il grande Francesco di Assisi,

che anche i russi lo sono, fratelli,

e che la pace non vuole armamenti,

né pasticci di Inglesi o Cinesi,

Americani o paesi UE

Il tuo posto sarebbe là al fronte,

tutto solo e vestito di bianco

a cercare fra morte rovine

due nemici, obbligarli a guardarsi,

per scoprirsi non troppo diversi

e impauriti e stanchi e delusi

e con buone parole ispirate

da chi regna nell’alto dei cieli

li farai ritrovare fratelli

e un abbraccio farà il giro del mondo

e la pace, vedrai, tornerà

e, col tempo, l’amore e il perdono.

E se un cane fra quelle macerie

ti verrà a leccare la mano

capirai che ti vuole alleviare

le fatiche e le pene del cuore

e non avrai che da alzare la mano,

benedire e lodare il creatore.

 

L’alba dei lunghi silenzi

By Poesia 13 Comments

Percorrevamo un’alba sterrata

che confinava con pozze di bruma

e sentivamo le urla del mare

che si acquattava dietro la duna.

Un sangue chiaro colava dal cielo,

come un martirio di vergine bruna,

carni straziate e seni di latte

e veli azzurri a coprire la luna.

Qualunque cosa avessimo dentro

l’eterno sbranava in voraci silenzi.

E fu così che perdemmo l’amore

fra gigli di sabbia e taciute parole

e stupefatte ferite nel cuore.

 

Riflessi di me

By Poesia 7 Comments

riflessi di me

…Poi quei momenti di cristallo

quando mi trovo a rispecchiarmi

e vedo i miei occhi fuori me

che mi guardano un poco dilatati

e poi il pallido stupire del mio viso

e la bocca che trema non trovando

né parole, né risposte alle domande :

Che ci faccio, ragazza, in questo mondo?

E perché proprio adesso proprio qua?

Una giostra che gira fino a quando?

E mi perdo nella mia muta identità.

Per l’immagine che illustra la poesia, mi sono liberamente ispirata al dipinto dell’artista Giorgio De Cesario “Donna allo specchio” ammirata della sua stupefatta intensità.

L’acqua della vita

By Poesia 3 Comments

acqua della vita

Strano avere il cuore chiuso

a primavera e oppresso

come se non ci fosse più

colore. Invece tutto appare

pronto. Nelle schiarite in cielo

stride un viavai di rondini,

da qualche giorno almeno,

anche il mio corpo è sveglio

o ha smesso  infine di tremare.

Eppure non mi adorna quel riflesso,

il tremulo chiarore della pace,

e la  mia voce gracida nel vento

patetiche mimesi dell’amore,

vorrei ardere di trepide parole,

ma  riesco appena ad essere

CORDIALE. E la mia fonte, sai,

così segreta, che abbeverava

te soltanto e la tua anima

assetata, io credo sia del tutto

inaridita e non esista più per noi

la chiara risorgiva aurata,

che il  sole all’alba incoronava,

dell’acqua prodigiosa della vita.

Hiberna

By Poesia 13 Comments

Tramonto invernale sul lago

Poi finirà l’inverno

(questa nebbia sul lago

questi giorni distanti

le parole non dette

i ricami di ghiaccio

il silenzio di notte

tu che troppo mi manchi

il rigore dei monti

il ricordo del mare)

e potrò ritornare.

Colazione con Pinocchio

By Poesia 2 Comments

Pinocchio a colazione

Come un biscotto al burro la mattina

mi è rimasta indigesta la tua assenza.

Il corpo c’era, ma di un burattino

con le orecchie  imperforate in legno

così inadatte a percepire il suono.

Vernice rossa tingeva la tua bocca

a simular  parole che non volevi dire

e i baci tondi che non potevi dare.

Una zuppa di latte e crusca scura

cibava la tua fame di fine segatura.

Mentre scolpivo affannate parole

con cellulosa di densa paura,

diluendo col te l’amara saliva

di povera fata che parla da sola,

chiesi  mesta alle spoglie  del grillo

se t’avesse  Geppetto nel gracile petto

scavato con cura il posto del cuore.

 

Incomprensione abissale

By Poesia 7 Comments

Abissale

È stato detto tutto

e il contrario di tutto

fino a sfinire l’amore

e svuotare di senso

le parole.

Le ragioni della mente

non sono per niente

le ragioni del cuore…

Rotta di tramontana

By Poesia 4 Comments

spinnaker

Gli alberi

delle barche

canteranno

tintinnando

parole d’aria

senza senso,

ma d’argento.

Oggi si leverà

un gran vento,

quello buono,

che ci piace

per salpare,

che svela

al viaggio

isole lontane

e quanto sia fondo

e scuro il mare,

quello che gonfia

di sogni testardi

lo spinnaker

del cuore.