Luci

il fiume di notte

Basta

pochissima luna

e le pietre del fiume

brillano al buio,

pallide stelle,

e, come in cielo,

per la carezza

dell’acqua,

tremano piano.

Così non fu per noi,

mio amore lontano,

non c’era

nel grembo nero

dell’ultima notte

nemmeno una luce

per farti tornare,

eppure rimasi,

rimasi per anni,

ferma col cuore

sull’inutile sponda

ad aspettare,

né fu lanterna

la speranza, né faro

il mio pensiero,

né la mia voce

lucciola estiva,

che continuava,

pulsando sul ritmo

del sangue agitato,

il tuo caro nome

a invocare.

La notte dei pancrazi marittimi

gigli delle dune

Quando la notte bruna

correva sulle dune

destando bianchi gigli,

ci componeva il vento

canzoni di sabbia

e sopra il quieto mare

cantava la luna.

Erano così vicini

i corpi nell’amore,

nude per trasparenza

le anime svelate

a galoppare i sogni

su un unico destriero.

Nulla fu più sincero,

più puro, più perfetto,

stupore delle stelle

che piansero splendore