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26 agosto, all’alba

By Poesia No Comments

Piano l’alba declina

e lo stato del cuore

è di un gaudio infinito.

Sale agli occhi il colore,

nato adesso, bagnato,

gocciolante d’immenso

e si posa piovendo

sulle mura dei sensi

e là fuori sui muri,

sui camini, sui tetti,

sulla storia di noi,

sulle notti di tutti.

 

Mani e ri-mani

By Poesia 5 Comments

Odore segreto

di mani e ri-mani,

una mano sull’altro,

un continuo toccare.

Tocchiamo la vita,

infinite le volte,

e lei si consuma.

Io vedo gli strati

di impronte sul tempo,

gesti su gesti,

appena sfalsati,

lo spessore del nulla,

che forma il passato.

E me lo respiro,

inspiro ed espiro

e intanto lo tocco,

lo tocco, ritocco…

 

Ubriaca d’infinito

By Poesia No Comments

Io triste

per questo scivolare via dei giorni,

sapendo di mattina le ore fino a sera.

Che importa se si è fatta l’aria lieve

e sotto la città sferraglia greve?

Signora di una casa che è prigione

mi avvito sui miei spazi e mi ci inchiodo

e il sangue scorre piano fino ai piedi…

Madonna di un altare senza santi

intercedo presso me per sopportarmi

e immenso canta da sparuti mantici

quell’organo dai sogni reso grande

che sfonda con le canne tutto il cielo,

visione di etilismo condiviso…

 

Di prima mattina

By Poesia 2 Comments

Non mi vedo più

da nessuna parte.

La casa buia

a limitare il caldo

e solitaria.

Tu che, come un gufo,

giri in giro muto

il capo incanutito,

io, come un sacco

svuotato,

la miseria dei miei seni…

E vado come posso

e sfioro i muri,

lieve il mio deambulare,

polveroso.

Intanto il giorno cresce

e cresce dentro me

un urlo che fa male.

 

Bello e bruno

By Poesia No Comments

Si scaffala la memoria

in cassetti polverosi,

poi, un giorno, tu,

come un pagliaccio

a molla, salti fuori.

Ma come ho fatto

a non pensarti mai

in tutti questi anni?

E come hai fatto tu,

che hai rovinato tutto,

a non pentirti mai

e a non cercarmi?

Ah, inutili pensieri

devastati dai tarli!

Tu fosti bello e bruno

e pieno di disprezzo,

la donna intelligente

proprio non ti piaceva,

me lo dicesti anche,

però baciavi bene

e mi sentivo, allora

così tradita e sola

per altri ingrati amori…

Ti volli, ti sorrisi,

illusa di cambiarti…

Sei vivo, o forse morto,

proprio non me ne importa.

Ora ti ficco dentro,

dove sei sempre stato,

solo mi spiace un poco

di averti ricordato!