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Greggi

By Poesia 3 Comments

Da uno dei nostri cieli

cola una spugna grigia…

E poi c’è un grande vento

che sparge in giro e sperde…

Chiudi quegli steccati,

mio caro amato Dafni,

ché più non esca in giro

un bioccolo di lana

La voglia di fuggire

su ali di tempesta

e morte nel delirio

non è dei miti ovini

che devono restare

nell’esistenza scialba

dei giorni senza sole.

Belare e poi belare

nel chiuso del ricetto

e consumare piano

il loro tenue fiato

l’intelligenza, il cuore…

 

L’inaspettato

By Poesia No Comments

Il futuro si annida

dietro a porte pesanti…

Chi l’avrebbe mai detto,

in quel mattino di sole

-Ti aspettavo alla soglia

quasi con il sorriso

e questi tre spilli

già fra il cuore e la gola-

che il cammino previsto

si sarebbe deviato?

Poi il cielo si è stinto

in un coro di vuoto,

alto un vento mi ha torto

fili d’anima in nodi…

Dopo un giorno e una notte

sì lo so, son tornata.

Ma la strada fu lunga

e io sono cambiata…

 

Sera triste

By Poesia 6 Comments

Alla periferia della notte

una sera stanca e delusa

si trascina fra cenci di luce

seminando coi colpi di tosse

la fatica, gli errori, i rimpianti.

Si rannicchia in un angolo buio

anelando soltanto dormire.

Sarà questo, dunque, l’autunno?

Un’eroica agonia senza sogni?

Senza stelle, né luna, né amore?

 

 

 

Cari Lettori…

By Messaggio ai lettori 23 Comments

Cari amici lettori,

Qualcuno di voi potrebbe aver notato che me ne sto zitta da qualche giorno ed è vero. Del tutto inaspettatamente, un malore improvviso nei giorno scorsi mi ha portata all’ospedale. (no Covid). Ora, con mia gran gioia e ben avviata nella convalescenza, sono di nuovo nella mia amata casa. Non voglio fare progetti affrettati, ma spero e confido di poter riprendere a pubblicare sul blog, penso a ritmo ridotto, forse fin da domani. Purtroppo, con mio gran rammarico, mi scuso e vi comunico che non evaderò i vostri commenti singolarmente, perché non me ne sento in grado, la cosa avverrà casomai random, ma, come sempre, non mancherò di leggervi. Ciò mi terrà compagnia. Sono contenta di essere di nuovo affacciata a questa finestra virtuale da cui ci scambiamo la vita… A presto dunque, com immutato, fedele affetto

Vostra Silvia  

 

 

Marina Cala de’Medici

By Poesia No Comments

Regalami un giorno

per andare al mare!

Ho in mente una baia

da dove è facile partire

per quel vecchio sogno

del viaggiare.

Perché c’è il canto di sirena

del sartiame pizzicato

dal sinuoso vento,

indiscreto amante

che sa dove toccare

e le polene con i turgidi seni,

eccitate dal viaggio,

già così offerte

alle carezze d’onda

e l’orizzonte chiuso verginale,

la voglia di varcarlo,

e l’ignoto possedere.

E c’è il rimpianto del partire,

con un fiato di terra,

pungente di pino,

polveroso del verde

del lecceto con le ghiande,

che, dai polmoni entrando,

poi ti lega il cuore.

E c’è il mio corpo stanco

ancorato al tavolino

di un fondale non marino

e l’azzurro d’occhi

della cameriera

del mio bar…

E tu che mi dipingi il mondo

e siamo qua…

 

Ho inserito nella mia immagine una copia ridotta di un acquerello di Riccardo Scarpellini, che ritrae un particolare della piazza che si apre sulla baia. Appoggiata a un tavolino del bar, l’opera, benché micronizzata, intende essere un omaggio al suo talento e un ricordo delle ore passate a sognare insieme, proprio in quei luoghi.

 

 

 

 

Dal mio diario di Novembre: Ognissanti

By Poesia 4 Comments

Che brutta giornata

per essere i santi!

Chiama il mio duomo

con queruli attacchi

di campane. Ma io 

sono sorda nel cuore.

E sto bene così. Solo

ho un po’ rimpianto 

del sole. E il tempo

mi corre accanto,

forse mi precede

e io non tengo il passo

con questa maledetto 

affanno…