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Viaggio d’inverno al mare

By Poesia No Comments

Ossa vessate,

povera calcina in disamore.

Fondi di bicchiere vuoto

come verde, scuro mare

e tuffarmi ad occhi chiusi

dentro il freddo disperato

del ricordo di un amore,

correndo intanto, grigio,

come una strada provinciale,

il nonsenso dell’andare,

mentre tutto, al gusto,

pare amaro e sa di sale.

 

Passeggiata solstiziale del 22 dicembre a mezzogiorno

By Poesia No Comments

La mia ombra è contenta,

nella sua oscurità si diletta…

Assai ansiosa di uscire,

come un cane mi tira,

me la immagino solo,

perché in casa sta nuda

e parlare, non parla.

Ce ne andremo sul mare,

le darò la sua gioia,

se la merita, in fondo,

lei che è sempre con me.

Aspetterò il mezzogiorno

quando il sole allo Zenit,

il magnifico astro,

in crescente tripudio,

la empirà di carezze

e traendola a sé,

come sposo impaziente,

svelerà nella gloria,

la sua cupa beltà.

E sarà sempre più lunga

di ogni altro suo istante

come mai prima è stata

tutto l’anno che fu.

Durerà molto poco,

una cosa fra noi,

struscerò forte i piedi,

è la nostra carezza…

E poi torneremo

col segreto nel cuore,

un rituale inventato,

ma importante per noi,

nel solstizio d’inverno,

il mio corpo sottile,

il mio corpo di carne,

e l’abbraccio di Ra.

 

 

Natività nullificata

By Poesia No Comments

Nella notte nichilista

Navigano nembi neri.

Niente neve,

Nessuna nenia,

Nove nottambuli

Nella nebbia

Nuotano…

Nutrono

Nocivi nettari

Neonato nudissimo.

Nascosto nella nicchia

Nonsenso nidifica…

Nequizie nebulizzate

Necrotizzano natività.

 

Ore sette di campane e balene

By Poesia 4 Comments

Lo senti dove suonano le campane?

Dentro al ventre

di una balena grigia.

Con suggestione e rispetto.

Prima fan vibrare i fanoni,

poi sempre più in fondo

rotolando lungamente.

Fino alla coda. Umidori.

Satura è l’aria

di nebbia sonora.

La balena si immerge.