Vele di notte

By | Poesia | 6 Comments

navigare

Accenderemo

vele di stelle

nel buio della notte.

Con la prua snella

lacerando

la seta nera

del mare invernale

al nostro sogno

un giorno o l’altro

tu ed io

approderemo.

Natale destrutturato

By | Poesia | No Comments

natale destrutturato

Si destruttura la festa,

si smembra. Nelle singolarità

dei ritorni trascina le membra.

Le effimere stelle si spengono

dentro, si accendono in cielo,

ti guardi intorno e sei solo

La luna come allora ad Albenga

By | Poesia | 9 Comments

lunabarca

E poi la luna certe notti

mi rapisce il cuore

fingendosi una barca

che mi culla in cielo

e mi tornano in mente

le lampare

pulsanti come stelle

dentro il nero mare

e la mia mano, padre caro,

che si perdeva nella tua

e la notte ci avvolgeva,

ma non avevo mai paura…

 

Notturno a Navacchio

By | Poesia | 2 Comments

Notturno a Navacchio

Il cielo era così blu

che la bellezza malata

della città risplendeva.

Sparse collane di stelle

le luci, il lampione più alto

una luna e io, ombra grigia,

strisciante attraverso, ferita,

con l’anima mia barbona

vestita di stracci, intirizzita.

 

Angelo mio per te

By | Poesia | 4 Comments

notte stellata

Sono stata brava

tutto queso tempo

come una bambina

e molto ubbidiente.

Come ogni sera

si sdraia la notte

su un letto di stelle,

nera la veste,

bianca la pelle…

Anche io giaccio

e cerco di dormire

eppure non smetto

di fare quello

che mi hai detto:

“Continua a sperare!”

Come una fiamma

per te resta sveglio,

angelo mio sofferente,

il mio stanchissimo cuore,

ma è un cuore potente.

La notte dei pancrazi marittimi

By | Poesia | 6 Comments

gigli delle dune

Quando la notte bruna

correva sulle dune

destando bianchi gigli,

ci componeva il vento

canzoni di sabbia

e sopra il quieto mare

cantava la luna.

Erano così vicini

i corpi nell’amore,

nude per trasparenza

le anime svelate

a galoppare i sogni

su un unico destriero.

Nulla fu più sincero,

più puro, più perfetto,

stupore delle stelle

che piansero splendore

Prima notte di nozze, tanti anni fa, in un paese che esiste, ma non dico (dalle “poesie molto popolari”)

By | Poesia | 21 Comments

sposi d'inverno

Questa notte farà freddo,

me lo dice il cielo

di cristallo nero.

Lo vedi come tremano

le stelle? Rientriamo.

La nostra vecchia casa

è tutto ciò che abbiamo

col solario grande esagerato

buono solo per l’estate,

ma affacciato sull’inverno,

adesso.

Poi c’è la camera nuziale

dietro la porta spessa in legno

con la culla pronta

accanto al nostro letto

e ha già il buon materasso

di foglie  di castagno.

Tu sei bella, grande e sana

e un giorno, spero presto,

avremo un bel bambino.

E noi staremo lì a vegliarlo,

la finestra col suo occhio

guarda il vicolo stretto.

Tanto tempo fa un angelo

ci è passato attraverso

ed era stato un ragazzino,

portato via dal vento pazzo

marzolino che gli rubò il respiro

e non ci fu nessuna cura

per farlo ritornare.

Tremi? Vuoi che dormiamo

in cucina? Ma la stufa è spenta

ormai da un pezzo. E la porta

dà sull’orto, assediato dalla brina.

Aveva ragione zia Paolina:

“Sposate a Primavera, non adesso.”

E sono stato solo io a volerlo,

asino che sono per amore,

e tu ora tremi…

 

 

 

 

 

 

Il pescatore di stelle

By | Poesia | No Comments

babbino caro firmato
Amore mio caro,

(io ti chiamo babbino)

sai, mi piace guardarti

mentre stai affacciato

al riquadro di stelle

dell’angusto abbaino.

Ti schiariscono gli occhi

certe nuove speranze,

la tua mano che stringo,

che mi scorta ogni notte

alle  porte dei sogni,

pare farsi più calda…

La mattina delle uste poesie mai scritte

By | Poesia | No Comments

stanza con stelle e alba firmata

Di poesie che per pigrizia

lascio come ossi per cani

che la notte vorace divori

giacciono i resti già rosi.

Radi lembi di nebbia

funestano ancora la stanza

allungo dal letto le mani

le ritiro trafitte di stelle,

piccole ustioni di sogni

che non si decifrano più.

Il lampadario

By | Poesia | 4 Comments

quasi luna

Quasi una luna

sorge allo sguardo

in camer mia

e lacrime stelle,

intorno a corona.

La luce accesa

pende a calmare

da un pianto di paura

l’anima sdraiata

sul materasso vuoto

dei sogni infranti

che batte i denti

cristallini  e tremando

contempla il domani,

nel vacuo universo

del muro scuro.