Il tempo del silenzio

medusariomarino

Violare il silenzio del cuore

fa quasi paura. Non sento

non penso, nulla mi trema

dentro. Non sto né male,

né bene, solo questo silenzio.

Di te così lontano nel tempo

non mi arriva più niente,

solo un senso ostinato

di freddo. Forse sei morto.

E non ho desideri, né sogni,

e non voglio partire, vedere

paesi nuovi, conoscere cose.

Mi sta bene la bolla di muco

rappreso che mi è nata intorno,

il nido per la stanchezza

di volere sempre. Tentacoli

di medusa mi spunteranno

o forse metamorficamente

sarò una tilllandsia e vivrò

d’aria cantando cantando…

Atmosfere particolari

Filo di spugne

Per appendere il porta spugne

in bagno, progetti e discussioni.

Intanto la casa nuova cresce,

si abitua ai nostri rumori

profumi e odori e la doccia

rugiadosa calda la sera ci cura

la nuda lenta stanchezza,

poi facciamo insieme il conto

degli scatoloni, che diminuiscono

mentre i mobili si riempiono..

e i cuori, i cuori…battono.

Disarmante

sera di strada

La sera che scende

quando proprio non sei pronto

e ti sorprende a bocca aperta,

come se fossi stato tu

ad ingoiare il dolce amaro giorno,

come un serpente.

E incontri il vicino di casa,

gli racconti che ti sei rotto un dito

e ti risponde sorridendo:

“Non ti fai mancare niente”

e la stanchezza ti pesa e ti punge

sulle spalle come una gualdrappa

di quella vecchia cavalla

che forse sei tu col tuo sorriso grande

tutto denti e vorresti gridare

al sole di tornare. Disarmante.