Rosso, aranciato, giallo

Pulcino spiaccicato

Inadeguato pulcino

di uno stormo che vola

cado giù, a conoscere il suolo,

sparpagliando le piume

sopra un pugno di fragili ossa

e la fossa sembra il male minore,

che mi accoglie e distoglie

dall’emorragia di dolore

e l’autunno così rosso di foglie

pare un cuore che accoglie,

così giallo e arancio di foglie

pare un letto caldo di sole.

La foglia rossa

Acerella

Sconfitta giaccio a terra

come una foglia morta,

ma morta io non sono,

almeno non ancora.

Guarda le venature!

Ci scorre dentro il sangue

e in rosso le colora

e il lieve palpitare

che un poco mi solleva

non è per via del vento,

ma è il battito del cuore.

Ruchè di domenica

giovane bevitrice di ruchè

Se pensi di venire

ti bollo le patate…

Mi son svegliata presto

persino stamattina,

so che il purè ti piace

e un goccio di ruchè

il nostro rosso allegro,

ma è vuota la cantina.

Poi cuocio un bell’arrosto,

lo sai ti penso sempre,

sicuro che mi manchi

e tutti quegli odori

di vita e di cucina…

Continuo ad aspettarti,

se torni porta il vino!

Ali di paura

ali-di-paura

Così per tutto il giorno

nascondemmo parole

con farfalle jacquard

e poi, verso sera,

musicando col plettro

paraventi di liriche soul

su chitarre roventi

di rosso tramonto

(lo steccato sul fondo

friniva di giallo

e pioveva pioveva)

ci levammo quel basco

che copriva i pensieri

e vedemmo apparire

sotto i piedi calzati,

che ballavano in viola

pavimenti crollati,

maledette, abissali

profezie e déjà vu.

Cuore d’anguria

Lavatoio con pipistrello risorgente cuor d'anguria

Pugnalò l’anguria al cuore,

il resto della fetta,

così, tanto per sfogo,

come un assassino

che se ne va di fretta.

Era per raccontare

senza dover spiegare

quanto facesse male

quel disgraziato amore

che lo feriva a sangue

ma senza far morire.

Eppure gli piaceva

viveva di quel rosso

di carne maciullata

e col sorriso triste

la bocca vi affondava

e si vampirizzava…

Metamorfosando melanzane

farfalla melanzana con interiora di melanzana

Pigramente stagnanti

sul tagliere bagnato,

variegate interiora

di melanzana,

così alla deriva

e alla soglie del sogno,

s’alzano in volo

da dentro la mente

come verde farfalla

a suggere il rosso

di un fiore marcito

sull’acqua di un fosso

e un mostro, una rana,

o un bel pesce palla

le segue, le guarda,

e forse, le mangia.