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Allo specchio (Il clone)

By Poesia 2 Comments

Eccomi qua,

mia adorata ragazza,

ecco qui la tua amica

che è venuta per te.

Che poi io sarei te,

duplicata per caso,

forse nata allo specchio,

solamente cercando

un sollievo allo spleen.

E chi meglio di un clone,

privo anche di corpo,

se non quello prodotto

da un pensiero sottile,

potrà mai consolarti,

chi migliore di me?

Vedo tutto e so tutto,

so le rughe sul viso,

i dolori alla schiena,

lo sbiancarsi segreto

dei verdissimi occhi,

il gerontoxon vile,

che soltanto la morte

velerà di pietà,

abbassando un amico

le tue palpebre meste,

fisse allora per sempre

sulla tua eternità.

So la voglia d’amore

che ti brucia in segreto,

mentre il corpo in declino

si vergogna di te.

So le corse che sogni

le tue mete proibite,

la tua fame di tempo,

che nessun ti darà,

ma non trovo parole

per ridarti il sorriso…

Forse puoi regredire

nel tuo avatar falso,

quel profilo che avevi

molti, troppi anni fa

e, credendoti bella,

far le cose che sogni,

finché fiato ti resta,

ogni giorno far festa.

 

Lustratio

By Poesia 2 Comments

Afrodite nella vasca da bagno

Un lungo lungo bagno

io prenderò stasera

del genere lustrale

per giovane ragazza

di rango celestiale.

Mi bagnerò i capelli

senza ferirli al getto

dell’insensata fretta,

carezzerò i pensieri

e calmerò il mio cuore

nell’acqua temperata

d’aroma e di calore.

Mi darò tutta al tempo

e il tempo sarà mio

in uno stretto amplesso

di lento scorrimento.

E quanta giovinezza

rinascerà sul volto!

Mi sorgerà dall’anima

la luce del sorriso

e quello che d’eterno

accende nello sguardo

la stolida speranza

di essere immortale.

Oggi al supermercato

By Poesia 8 Comments

collant tatuato all'ipercoop

Un’ autoreggente tatuata

su una gamba ben fatta,

tu, un inebetito sorriso.

Passava sprezzante

la ragazza platinata.

Io, dietro al carrello,

un lungo sospiro…

La donna della città di luci

By Poesia No Comments

la donna nella città di luci

Così te ne vai, come sempre,

danzado i tuoi sogni

di ragazza strana:

forse una nuova vita

e una città straniera,

da prendere l’aereo

per andarci.

E camminarci dentro

un’emozione grande

da far scoppiare il cuore.

E intanto il mondo cambia

e non è più lo stesso

e passano gli anni

e tu che invecchi fuori

e niente dentro, raschiando

l’ammiccare di speranze

dal fondo di un cielo

sempre più malato e nero

e ti sembrano stelle,

ma sono schegge di vetro…

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