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Frattali bianchi

By Poesia No Comments

Quando sembrano narcisi

quei frattali

che l’assistente virtuale

mi propone

mentre aspetto

la tua telefonata

con il cuore emozionato

-e la mente dovrebbe lavorare-

in mattine, insomma,

come questa,

passate in penitenza,

io mi accorgo, e lo detesto,

che un’altra primavera

rinasce tutto intorno,

a mio dispetto.

Solo il mio prato

è arido e divelto,

coperto a tratti

da un po’ di ghiaccio sporco

e vola intorno un corvo

al mio camino spento,

gracchiando al cielo grigio

che sei andata, un giorno

e non farai ritorno…

 

Amami forte

By Poesia No Comments

Amami forte

come un uragano,

scuotimi tutta,

ch’io mi senta viva,

non lasciar scampo

alla mia fuga

e, quando suoneranno

cupe le campane,

sarà per la tua furia

che incresperà la terra

e la farà tremare verga

a verga e sarò infine tua

in quell’ora d’alleluja,

quando s’incendia il cielo,

si curva il prato al vento,

si inarca tutto il corpo

e poi pian piano muore

mentre si spegne il sole.

 

Parlavamo soltanto

By Poesia 7 Comments

Il sogno della vasca e delle more

È stato dolcissimo

sognarti stanotte…

Assopita nell’acqua,

nella mia vecchia vasca

sono stata svegliata

dal tuo cauto accudirmi,

mi asciugavi la schiena,

con un lieve massaggio,

come se già sapessi

che io stavo tremando.

Con un gran telo bianco

mi negavi agli sguardi,

era un sogno affollato

con la gente lì intorno.

E poi mi baciavi

quasi fossi un fratello,

non lo eri per niente:

La mia bocca stupita

lo sapeva sfiorando

quell’asprigno sapore

del tuo fiato agitato,

come more nel sole

con il sangue sui rovi

e noi due là, nel prato.

Voglio dirti una cosa:

Fino ad oggi, al risveglio

non sapevo, ragazzo,

di averti già amato,

noi, divisi dal tempo,

tu, ridente, all’aurora,

io, già volta al tramonto,

parlavamo in quei giorni,

parlavamo soltanto…

Il giardino

By Poesia No Comments

muro di lacrime e sangue

La bocca del giorno

s’atteggia

a un non sorriso,

anche il sole

sopra al prato

piange.

Soffro i miei passi

così stanchi.

Il muro della casa

dall’intonaco stinto

stilla

lacrime e sangue.

Rotoloni

By Poesia 4 Comments

Rotoloni.jpg

Quel che mi piaceva veramente da bambina

era sdraiarmi perpendicolarmente all’erta

e rotolare svelta giù da un prato di collina

ridendo come pazze, io, la sorella e la cugina,

ebbra dell’abbraccio della velocità crescente

e del baluginar di sole in cielo e del profumo verde

dell’erba oppressa dal mio fiero corpicino.

Non tutto andava bene. C’erano i sassi grossi

e i rovi di confine, c’erano i lividi e i graffi,

le sgridate della mamma e i vestitini sporchi,

ma, in fondo al gioco, il premio sempre:

la voglia di rifarlo, salendo un po’ più in cima.

La casa dei sogni

By Poesia No Comments

la-casa-dei-sogni

Aspettavi sempre di riandare

in quel luogo dove già sei stata,

vuoi per la radura fra i castagni,

dove la casa di pietra ti aspettava

e la serena sera dell’amore

il fuoco acceso e tutto il resto,

vuoi per il prato in cima al colle

e tu alla testa dei tuoi molti figli,

come un’anatra che il nido

conduce pigolante al fiume

e ti scoppiava per la gioia il cuore,

soltanto a immaginare…

Prato d’inverno (alla fine dell’anno)

By Poesia 8 Comments

Inverno

Potrà tornare a piedi nudi

un’altra primavera

in questo prato

aspro di brina?

E la mia casa così sola

aprirà come occhi

le finestre al nuovo sole?

La mia porta sarà schiusa

e con l’acqua del disgelo

canterà di vita il cuore?

Radici

By Poesia 2 Comments

mangroviatre

Non è stato possibile restare.

Estirpata, ho pianto tanto.

Raccolti nel prato del dolore

pezzi di radice in qualche modo

vivi e ancora in grado di nutrire,

da allora porto nel mio cuore

e camminando sulle mie ferite

sogno a volte di tornare…