L’albero

By | Poesia | 8 Comments

Mi bussava dentro

tutta questa vita

l’altra sera,

come fosse

una nuova primavera.

Linfa eccitata

dalla voglia di fare,

vedere, andare,

forse riamare.

Poi, correndo allo specchio,

ecco un albero spoglio

mi appare.

Rughe, macchie solari,

quanti anelli

da contare!

Eppure le gemme,

e la vita del cambio,

che io sento vibrare

e i miei piedi,

così ben ancorati

al terreno vitale…

Io, albero da gridare,

protési al cielo

gli indifesi nidi

a pigolare

fra questi poveri rami.

 

Ringrazio per la collaborazione Riccardo Scarpellini, che nel suo acquerello “Alberi d’inverno” ha interpretato con gran sensibilità questa mia poesia.

 

Mattutino

By | Poesia | No Comments

Un mattutino

cantato dal vento

che porta da occaso

rotolii di campane

mentre io giaccio ancora

in difetto di sonno

con la testa percorsa

da un bel trillo di squilla,

il registro ad ancia

di un gran mal di capo,

solennità d’organo

del mio corpo sdraiato

e mi chiedo nel buio

come sia questo giorno,

se sia il sole a segnarlo,

di speranze tardive

infiorando le ore

di un ottobre piovoso,

o se invece la pioggia,

trattenuta nel grembo

ed alfin partorita,

darà vita ai miei mostri

e al veleno dei funghi

sotto i piedi sgualciti

dall’andare per boschi…

 

 

 

 

 

 

 

 

Piedi dimenticati

By | Poesia | 4 Comments

piedi dimenticati

Ancora piedi dimenticati

arrendevolmente

lungo il cammino

per quella voglia

che a volte li prende

di andare all’indietro

invece che avanti.

Piedi impuntati

con piglio asinino,

piedi impauriti

dal loro destino…

Stelle infrante (sottosopra)

By | Poesia | No Comments

Piccola sfinge di peluchecon zampe e stelle

Un pesce palla mutante

mi osserva dismorfico

col suo terzo occhio

da un mare in fermento

(che fa le veci del cielo)

in un mondo capovolto.

Inquietante. E le stelle?

Le stelle in cocci di luce

mi pungono i piedi

illuminando il cammino

lattescente. Che ne pensi?

 

 

Ore ventuno e venti

By | Poesia | No Comments

Persona astratto

Scusa, volevo dire

che sono più delle nove,

le ventuno e venti

per essere precisa.

E non tirarmi così,

in questa raffinata tortura

antica come Ettore e Achille,

legata al tuo carro

lungo la rovinosa

strada del destino,

i miei fragili polsi

e la testa già immersi

nel  sangue dorato

dell’occaso,

io, obolo estremo

di un amore sfinito

e le caviglie sottili

coi piedi in cammino

verso l’oriente

e il suo sole nascente.

Mi spezzerò presto

per questa agonia

che da tempo mi è vita…

Il mio cuore calza il 31

By | Poesia | 14 Comments

Scarpetta numero 31

Una sensazione così

l’ho già provata

però ai piedi, non al cuore.

Ero una cara bambina

e ho pagato un prezzo

per un paio di scarpe

che mi piacevano tanto

davvero un po’ alto.

Forse lo meritavo,

quel contrappasso,

anche Dante l’ha detto,

ma  l’avrei scoperto

molto tempo appresso.

Certo, avevo mentito

alla mamma, sulle scarpe

della prima comunione,

un sacrilegio senza confessione.

Erano bianche, col listino

e piccoli fori vi disegnavano

corone di fiori. Unico paio,

il trentuno.

Mi piacevano quelle,

erano corte e strette,

mi facevano male,

a mia madre mostravo il sorriso

e mi fingevo in paradiso.

Ecco, così oggi con te

il mio stupido cuore.

La ballerina

By | Poesia | 2 Comments

danza delle bolle firmata

Oggi la danza

è così lontana…

Ah, poterla sentirla

nell’arco dei piedi

e le note vibranti

nella curva di giunco

della giovane schiena!

Il sacrificio precoce

degli alluci curvi

unica ormai

spoglia che resta,

sempre a me cara.

L’alba dell’addio (dopo una lunga notte di luna per due amanti disperati, di cui uno veglia, l’altro ancora dorme e sogna di poter restare)

By | Poesia | 3 Comments

ballerinafiori

 

Per quanto la luna danzi ancora

su questa folle aurora viola,

e ali di gabbiano grandi

sorreggano i volteggi dei suoi piedi,

amaro come la più fosca delle notti

senza una stella, né un pianeta in cielo,

amore mio,  già giunge il triste giorno

che tutto oriente adesso indora.