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Ottobre muore

By Poesia No Comments

Ottobre si arrende

con le ultime rose.

Ora piove, chinando

il capo sui marmi

del nostro dolore,

passeggia nel vento

su tombe slavate,

porgendo a Novembre

tristezze e lumini

e petali a mille

di bei crisantemi,

sfogliati piangendo

da artigli bambini.

 

Embolia

By Poesia No Comments

Braccia ospedaliere

si dibattono

con i loro strani fiori

peduncolati in cannule

ovari i di coaguli

epidermici plissè

di petali. E musica

di flebo trombolitica

festini di prelievi

per orge fra cadaveri

in albe un po’ drammatiche…

 

Naso deluso

By Poesia No Comments

Fumo di rose
Più io non distinguo
l’amabile odore
della casa che un tempo
profumava di rose.
Ora non so…
Pare un olezzo
di cimitero.
I petali di te lievi,
le vesti leggere,
i pianti, i sospiri,
i canti, i sorrisi
un vento funesto
di infetti camini
e ceneri asperse
dal crematorio
dipana in volute
e disperde nel cielo.

Stagioni

By Poesia No Comments

Ibisco

Io dissi:

“Finalmente le rose!”

E fu primavera,

un sospiro di vento,

la pioggia più dolce,

e la speranza,

breve a fiorire,

petali sul cuore…

Poi dissi,

affacciata alla notte:

“Come è calda

la sera!”

Ed ecco l’estate

che brucia da sola,

per l’incapacità

di commozione,

e l’aridità del cielo.

Non piove,

riarso è il giardino,

le crepe sul cuore,

il viola dell’ibiscus,

fiore da funerale…

Solo primavera

By Poesia 9 Comments

baci di camelia

Quando io ti davo

baci di camelia,

solo io sapevo darli,

io sola,

e tu fingevi di amarmi

e la passione si tingeva

di petali rosa,

io la credevo eternità

ed era solo primavera.

I giorni del fiorire

By Poesia 7 Comments

Il vaso

Lasciarsi andare

come un reciso fiore,

dolcemente marcire

nel languido imbrunire

quando l’ombra

gioca con la foglia,

e la rosa si spoglia

con trepido candore

di petali macchiando

la sera e di sospiri.

Niente è per sempre,

niente che sia stato colto

ritorna in nuovo boccio

ai giorni del fiorire…

Equinozio del 20 marzo 2016 ore 5 e 30

By Poesia No Comments

nanna

Vorrei parlare di te

quando dormi

e lo farò stamattina

presto, adesso,

quando l’equinozio

di questa primavera

e la rorida aurora

cospargono di rosa

e terra e cielo.

Tu dormi beatamente

con ostinazione d’infante

in totale abbandono

all’estasi  del sogno

e se non è una qualità

questa di te, che io canto

e addirittura adoro,

almeno è una piccola cosa

che crea la tenerezza

e ricopre l’amore nostro

di petali di pesco.

La soffitta

By Poesia 5 Comments

Ragazza chinata astratto

È stato duro

in questi giorni

spogliare la mente

dagli abiti nuziali,

mentre cadevano a terra

i ricordi dei giorni

ed un senso di morte,

vuoi per gli acari,

vuoi per la polvere,

attoscava il domani

con i petali stanchi

di sfogliate speranze…