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Primula da bar

By Senza categoria 4 Comments

primula da bar

Io non sono naturale,
perché mi diverto a creare.
Vanità del trucco sul mio viso,
maschera d’impertinenza
per non svelare nuda
la mia anima di bambino
totalmente indifesa.
Come la primula del bar
che è sempre primavera
che è sempre mattino.

Il bar di Navacchio

By Poesia 7 Comments

Navacchio

Realtà virtuale

di un tramonto digitale.

Il mio territorio

per sognare

un tavolino al bar

vicino alla vetrina

da sola a respirare,

un non luogo paritario

per  parlare.

È qui che non esiste

il tempo a separare,

è qui che ancora

io ti posso pensare

in un eterno ieri

insieme a ricordare…

Una volta era un “barrino” (come diciamo noi qui)

By Poesia 7 Comments

sgabello del cuore firmato

Oggi, passando…

un po’ di stanchezza,

la voglia di sosta

al bar Galleria.

Dopo due mesi

lo trovo affollato

da enormi brioches

e clienti voraci.

Senza porta,

spalancato

come una bocca

bulimicamente

sulla strada

senza pace.

Il mio sgabello

da scalata

rottamato,

il mio quieto mondo

frantumato…

Il nostro bar a Tirrenia

By Poesia 10 Comments

il nostro bar

Non è che ci diciamo

grandi cose,

anzi, certe volte

tu leggi il giornale,

io no, perché la guerra

mi fa male.

Due macchiati tutti i giorni,

il nostro angolo al bar.

Siamo molto diversi, noi due,

io salato, tu dolce.

Poi, di comune accordo,

tentiamo la sorte:

un gratta e vinci

per continuare a sognare.

È amore questo?

Non diciamo parole,

dopo chissà quanti anni…

E un tempo, fu amore?

Ma che cosa ci importa?

L’aria è fresca, serena.

Facciamo due passi

lungo il mare…

I tempi del Jazz

By Poesia 2 Comments

degas tre

Ti ricordi i nostri aperitivi tristi

e la certezza che mai più

saremmo ritornati?

Era quel bar sull’angolo, la sera

che non faceva affari

e suonavano un buon jazz

e noi, chissà perché,

ci sentivamo morire.

Era gentile, il cameriere

accendeva la lampada viola

nell’ombra ci faceva sedere.

E c’era il vecchio artista,

che era stato grande

che canticchiava piano

con la sua voce nera

quasi senza farsi sentire,

ma sapevamo chi era.

E beveva il suo vino

con moderazione

e si mangiava un panino,

la cena.
Quanto è durato?

Una, due volte, forse tre, mi pare

e mai più, mai più ritornare.