Tradimento

Manichino nudo con cintura verde

Guardi queste vetrine

sventrate dai saldi,

e dalla tua voglia di cose.

Sai che non ti capisco,

però non ti abbandono,

tu compri le cinture

che mai ti cingeranno

col caldo di due mani

e fai i sorrisi sazi

come durante il sesso.

Sei col vestito nuovo,

ti guardi nello specchio,

la luce dei tuoi occhi

è quella dell’amore.

Equinozio del 20 marzo 2016 ore 5 e 30

nanna

Vorrei parlare di te

quando dormi

e lo farò stamattina

presto, adesso,

quando l’equinozio

di questa primavera

e la rorida aurora

cospargono di rosa

e terra e cielo.

Tu dormi beatamente

con ostinazione d’infante

in totale abbandono

all’estasi  del sogno

e se non è una qualità

questa di te, che io canto

e addirittura adoro,

almeno è una piccola cosa

che crea la tenerezza

e ricopre l’amore nostro

di petali di pesco.

L’abbandono (musica che fa male)

pianoforte firmato dimagrito

Col maglio di Stravinskij

forgia il cuore

note contorte

battute e ribattute

sopra incudini

roventi di dolore.

 

Cade il tempo

da orologi di tortura

ed ogni istante

ridiventa eterno

nella liquidità

del male universale.

 

Funamboliche dita

di un pianista geniale

in staccati martellanti

di scintille minimali

ripetono risate

dei giorni dell’amore.

 

Un recitativo folle

grottescamente implora

un canone eterno

di ricordi incalzanti

così che io muoia

ancora ancora e ancora…