Skip to main content

Il tempo allo specchio del bagno

By Poesia 4 Comments

Mi incontro stasera

posando allo specchio

uno sguardo curioso,

ma anche d’amore

e vedo il dolore,

le stanche enfiagioni

di viola e di giallo

che segnano sotto

i miei occhi guizzanti,

allungati, strizzati,

due splendide tinche

verdastre ed inquiete

a cercare risposte

e a farsi domande.

Son’io quel Picasso

che incontra il suo naso

annusando dal centro

il profilo di un lato

da un molto sconvolto

movimento del collo

per caso guidato?

Biascica il tempo

le scuse avvizzite

di chi mi consuma

il mio dentifricio

o tutto il sapone

e poi se ne va,

lasciando un alone…

 

 

Saluto all’aurora (lipogramma in G)

By Poesia 2 Comments

Benvenuta aurora silente

che pure riverberi ovunque

come una musica ampia.

Il coro patente dei rossi

fuso coll’ocra ed il viola

tracima in dolci paludi

ove cantano i tremuli azzurri.

Adoro sentire i respiri

dell’aria che passa e cancella

le nubi, i ricordi, i castelli.

E stridono intorno i violini,

lamenti di vento dispersi

nell’etereo eterno divino.

 

Persistenza dell’immagine

By Poesia 8 Comments

Pareidolia viola

balenando spaventa

la notte.

Sei tu, mamma,

che ti aggiri nell’eremo,

insonne, espiando?

O è la verità

del mio tempo terreno

che grida rimpianti

e teme l’oscuro

futuro?

O è semplicemente

una scelta cromatica

errata

della retina impazzita

che getta sconforto

sulla palpebra chiusa,

già addormentata?

 

L’alba nel vicolo

By Poesia No Comments

Finalmente hanno spento

il lampione. inesorabile occhio

insonne della notte.

Così io potrò vedere

l’alba, timida di intenso

pallore, ancor bambina,

non come l’aurora,

che tra poco si mostra,

così priva d pudore,

oro, porpora e viola.

E scoprire un dipanarsi

d’azzurro sui muri delle case,

spiando dalle saracinesche

semichiuse per non svegliare

quel che dei sogni rimane

fra le ciglia tue deluse.

E vorrei correre alla torre

in ebbrezza di avventura

e urlare, urlare al mare…

 

 

la bella del re di Napoli

By Poesia 5 Comments

la-bella-del-re-di-napoli

Non so cosa sia successo

ma è stata la tua voce,

o il ricordo di te,

la foto di una piccola te,

come sei nell’anima,

catturata dal diaframma

delle tue iridi striate

viola meraviglia,

rivolte all’interno

verso, pum, pum, il cuore,

e mi sento il re di Napoli.

Un pochino più tardi,

forse la mattina dopo

esser diventato uomo,

per quanto cresciuto

sarà il coraggio da leone,

ti darò un bacio,

ti farò innamorare,

mia Lucrezia, perché io di te

sono già innamorato!

Ali di paura

By Poesia No Comments

ali-di-paura

Così per tutto il giorno

nascondemmo parole

con farfalle jacquard

e poi, verso sera,

musicando col plettro

paraventi di liriche soul

su chitarre roventi

di rosso tramonto

(lo steccato sul fondo

friniva di giallo

e pioveva pioveva)

ci levammo quel basco

che copriva i pensieri

e vedemmo apparire

sotto i piedi calzati,

che ballavano in viola

pavimenti crollati,

maledette, abissali

profezie e déjà vu.