Rum agricole

palme nel bicchiere di rum

Versami felicità dentro alle vene,

rendimi il sangue più leggero,

con embolie di bolle di sapone.

Dammi da bere solo rum,

sole, lime e zucchero di canna

con il tiepido aroma di vaniglia

di quei baci rubati a Port Louis…

After tea

after tea

Lunghi questi giorni,

dannatamente lunghi…

Dovrebbe andare a posto

tutto, combaciare bene,

progetti, cose, spazio,

tempo e direzione,

ma non succede niente

per cui valga la pena

di sfinirsi a aspettare.

Quest’ovatta moderna

che, nascosta nei muri,

fa un silenzio tombale,

mi stordisce le orecchie

e mi svuota la testa.

Mi ronza attorno il futuro,

come un’ape gigantesca

e un after tea micidiale,

dosato proprio bene,

di noia pura e di paura

mi spaventa le vene

e mi imbambola il cuore

senza farmi morire.

Ragazzo grigio, io non so…

ritratto del ragazzo grigio

Come baccanti di talento,

lasciamoci andare alla gioia,

i motivi per farlo ci sono,

è già giorno, il sole è risorto,

la vita ci pulsa alle vene

e il vento ci gonfia le chiome.

Non siamo antenne del fato,

il futuro ancora non c’è,

distendi al sorriso le rughe,

hai ancora tanti capelli,

sono ricci, son folti, son belli,

a memoria di un tempo che fu…

I tuoi baci mi piacciono sempre

e in fondo mi piaci anche tu.

A volte il sole mi ama

sole al tramonto personificazione

Il mare è arancione,

un letto di luce

un regalo da amante

e drappi d’oro

tutt’intorno.

Emerge dalle onde

e diventa immenso

il cielo: plaghe azzurre

e drappi densi grigi

da funerale tesi.

L’aria così liquida

di metallo fuso

da non respirare.

E musica immaginaria

di silenzio assordante.

E lui il sole liquido cuore

di luce di sangue

di angelo e carne

splendido amante

si cala nel mare.

Mi ama fin dentro

vene e anima

da farmi tremare

E prima di sparire

un attimo prima

mi guarda ancora

una volta:

Un lampo verde

sorriso carezza

e scompare.

La diafana mano

manocielofirmata

Molto oltre le pagine del tempo

scriverò il libro che sarebbe stato

se io fossi rimasta ancora e tu

mi avessi amato. E violerò le sue

tenaci leggi, cancellerò il presente

inventerò futuro, richiamerò il passato.

E farò il gesto che avrebbe mosso il mondo

o l’universo, almeno il nostro

e stringerò, oltre il sognato sogno,

fra cento e più anni o già domani,

la tua diafana mano con le vene

che, tremante farfalla, cercherà la mia

in fuga da un millennio o poco meno…