Karlovy Vari

Bagnante alle terme

Vieni alle terme tesoro con me

voglio guarirti l’anima stanca

e lenirti coll’acqua gli affanni

lavar via le ferite degli anni,

i veleni del tempo, i pensieri

i ricordi più tristi, i tormenti,

i metalli pesanti del cuore.

Lascia il passato a Karlovy Vari

come un bagaglio dimenticato…

Il cacatua bugiardo

La nave del cacatua

Mentre il vicino di sopra

mi passeggia la mente

e confondo i suoi passi

con quelli morti della zia,

il passato col presente,

e mangio a colazione

biscotti magri di cartone,

bevendo un te indecente

che non contiene niente,

nemmeno un po’ d’oriente,

canta la voce del mattino,

il merlo nero nel giardino,

fischia una melodia stanziale

e io mi sento molto male.

Sono un pirata storpio

e il vecchio cacatua

che grava la mia spalla

con la sua voce chioccia

mi parla come sempre

dei viaggi che faremo

nei mari più lontani

coi soldi del tesoro

che un giorno troveremo.

Lo fa da troppi anni

e mi defeca addosso,

senza nessun decoro.

Nemmeno io lo scaccio,

non ha più dove andare,

lo sa che non gli credo,

ma mente per amore…