Meteocuore

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Oggi è una bella giornata,

l’ha deciso il sole,

oggi sarà un giorno bello,

lo decido io.

Dedico a voi,

che sapete a chi parlo,

a voi, mie creature dolenti,

ogni mia cura,

ogni mio sorriso,

perché abbia un senso

la coralità dell’azzurro

nel cielo e sia espansione

nei cuori del sereno.

Alice

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Alice

Muta il mio tempo

come a primavera.

Io non prometto

né giuro, ma spero.

Spero di amarti

anche domani,

io sono pioggia

e arcobaleno,

tu sei il mio sole,

riporti il sereno…

Aspettando il sabato

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dal terrazzo al quarto piano

Il cammino sospeso

di un terrazzo

al quarto piano.

Dalla parte del mercato

un De Chirico in città,

dalla parte del.cielo

i pianeti, le stelle,

la mutevole luna

se sereno sarà.

Io, polena stupita

che mi sporgo dall’angolo

in favore di vento

sul futuro che verrà.

Variabile

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amore-in-tempesta

Il sereno, ineffabile entità

dura al più una settimana,

poi bufera per tre giorni,

faccia scura e strali di parole

che mirano al centro del cuore.

Giocare allo strazio,

cercare le colpe. Grandinare

gragnole d’accuse,

non ammettere scuse,

annientare.

Dicono che sia amore…

Quando noi torneremo

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canale a Venezia

Troveremo la sera

affacciata a quel ponte

a sorriderci ancora

così morbida e grande

con la sciarpa aranciata

e i capelli di vento

quando noi torneremo

a cercare a Venezia

qualche cosa per cena

ed un cielo sereno?

 

L’ora del tè

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la rossa

Ancora un giorno

speziato di amaro

avanzi di sole

di sale dal mare

tingono un cielo

che sereno non è.

Nerbi grigi

di rorida bruma

schiocca il vento

a frustare il tramonto.

Geme il ceppo

arso dal tempo

dentro al fuoco

che brucia i miei giorni,

ma, se mi guardi

non vedi che questo:

sono una donna

che beve il suo tè.

Il nostro futuro

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rosa tempesta

Per quanto rosa fosse ieri il cielo,

oggi, amore, vedessi come piove…

Ah, che poco accorti siamo stati!

Là, sopra i bordi del sereno e l’oro,

dentro il ventre malato di un azzurro strano,

si dibatteva il mostro dal mantello nero

e noi due, la nostra giovinezza inerme insieme,

senza un pensiero al mondo ridevamo.

Bagaglio a mano

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ventiquattrore

“Sono cosi in ordine

parto coi mocassini…”

Sempre prepari valigie,

rincorrendo una vita

che toglie il respiro.

Sempre così previdente,

non dimenticare, ragazzo,

ovunque sarà il tuo cielo,

di guardare il tramonto,

domani,

se il giorno sarà stato sereno.

E dopo, la luna crescente

e le stelle…