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Il giorno dell’ansia

By Poesia 3 Comments

Oggi è uno di quei giorni

di tempo così espanso

che ogni minuto dura

un quarto d’ora, un tempo

di scorrimento lento,

come un fiume alla foce,

morte al rallentatore.

Il silenzio ha una connotazione

da esecuzione capitale,

un nodo scorsoio alla gola

senza poter  mai parlare.

C’è una calma in giro

senza colori e sentimenti,

un fine estate crepuscolare,

un tramonto senza gloria

né colore, senza voglia

o potere  di gridare,

laringectomia sacrificale,

un grigiore interiore

che vetrifica lo sguardo

nella cataratta di chi aspetta

senza poter vedere il mostro

della sua paura.

 

 

Le plaisir de la broderie

By Poesia 3 Comments

ago tutto d'oro

Una sublime illimitata

costanza del dolore

che mi trapassa l’anima,

con un ricamo fragile

di sentimenti offesi

e strane tenerezze

del tutto irrinunciabili

e fili in seta e lacrime…

Amare il mio carnefice

pare l’unica via,

sentirmi ancora dentro

quell’ago tutto d’oro

sottile ed implacabile,

per me l’incomparabile…

Face machine (ghigliottina moderna)

By Poesia 3 Comments

Facemachine

Le facce vere riverse,

come mozzate via

con la testa.

I sentimenti e il furore,

spazzatura confusa

col sangue, il silenzio,

l’indifferenza e l’orrore

segreto di pochi,

passanti senza bocca

per non voler parlare.

Su quel che resta

del povero collo

già issata

la maschera vuota

dal sempiterno

asservito sorriso

soltanto dipinto

per poter continuare…

 

Occhi azzurri

By Poesia 4 Comments

bimba in cornice

Ho le labbra secche

di un’insaziabile sete

d’amore e di cose.

Voglio viaggiare

sentimenti nuovi,

trovare l’innocenza

dei tuoi occhi

bambini

e mari chiari.

Però mai più

devo piangere

quando sento clic

il rumore di ferro

del cancello clic

che si chiude

alle mie spalle

quando giunge

il tempo di partire.

Fa parte della vita,

ha detto un saggio,

giorno dopo giorno,

che tu cresca,

Annasofia,

e che io invecchi

sognando di tornare.

Un anno

By Poesia 4 Comments

tartine

È stato un anno molto duro,

e il nostro amore strano.

Cerco qualcosa di noi, se è rimasto

e non so dove posso trovarlo…

Sotto il cuscino forse?

O in una fetta di salmone,

nel gusto strano, intenso,

che ti rimane in bocca e sulle mani?

O nelle perle di caviale nero

le poche ore stritolate sotto i denti

per masticare i resti rotolanti?

O nell’aria della stanza ancora chiusa

vedere e rivedere quei risvegli…

Quando diventammo noi così diversi,

un piede giù dal letto ed è la fine?

Noi siamo ancora e sempre noi,

ma io mi osservo e resto io

e tu ti guardi e resti tu.

E il nostro amore così grande,

così incapace di fusione

svanisce lentamente nello specchio.

 

Selfie

By Poesia 7 Comments

selfie

Perplessa come una luna

aspetto sentimenti

che sgorghino dal cuore

rughe a quadretti

reti di esangui attese

ritraggono il mio viso

di ansie di sorrisi

e di emozioni antico…