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Sera triste

By Poesia 6 Comments

Alla periferia della notte

una sera stanca e delusa

si trascina fra cenci di luce

seminando coi colpi di tosse

la fatica, gli errori, i rimpianti.

Si rannicchia in un angolo buio

anelando soltanto dormire.

Sarà questo, dunque, l’autunno?

Un’eroica agonia senza sogni?

Senza stelle, né luna, né amore?

 

 

 

Persistenza dell’immagine

By Poesia 8 Comments

Pareidolia viola

balenando spaventa

la notte.

Sei tu, mamma,

che ti aggiri nell’eremo,

insonne, espiando?

O è la verità

del mio tempo terreno

che grida rimpianti

e teme l’oscuro

futuro?

O è semplicemente

una scelta cromatica

errata

della retina impazzita

che getta sconforto

sulla palpebra chiusa,

già addormentata?

 

Casa nuova

By Poesia 6 Comments

Il mio univrso con Marte e Giove

Manca un mese lunare

al compimento dell’anno.

Molta pace qui in casa,

piccolo paradiso interrotto

solo dalle campane

che da un po’ detesto

e c’è ombra e c’è fresco.

La sanità mentale pare

a portata di mano

e la sera con il cielo

decorato stellato

spenzolato sopra i tetti

e Marte e Giove, l’universo

sembra così vicino…

Quindi sto bene e mi contento

del mio trasferimento,

non ho rimpianti

(un fatto molto strano)

se non fosse che faccio

sempre troppi conti

e concludo che mi manca

di poter fermare il tempo.

La casa del vento

By Poesia 3 Comments

ginestreleone

Primavera morente

la ginestra divora

coi suoi mille leoni

di colore giallo denso.

C’era il vento sul colle,

la sua brusca saggina

a spazzare via te,

i ricordi, i rimpianti,

e le tue assurdità

dai profumi inebrianti.

E ginestre, ieri come oggi,

a sbranarmi, a sbranarti.

Cieli in corsa

By Poesia 3 Comments

Porto con me

istantanee di cieli.

Cieli che fuggono

mentre io vado via

e spargono al suolo,

alle mie spalle,

lembi di azzurro,

gocce di pioggia

ricordi rimpianti…

Dalla foresta al torrente Cervo (guadando il tempo)

By Poesia No Comments

Rosazza fiume

Quando il sole, al di là della foresta,

corre libero lungo la pianura

e per le mandrie è già l’ora di tornare

e noi qui, sotto gli alberi che sono già neri

fitti di ricordi, di rimpianti, di pensieri

tanto che pare già scesa la sera

per noi prigionieri, ecco, in quest’ora

raccoglierò a terra, fra gli aghi di pino

gli ultimi raggi dorati, come fossero crini…

…e intrecciarli per far comparire l’antico:

i nostri balzi guadando il torrente

per lasciare la strada alle mucche

così impazienti, e noi pure,

perché già giungeva il tramonto

a dipingere d’oro e l’acqua e l’amore

e le risa dei nostri bambini…

 

Autofagia

By Poesia No Comments

Effetto cateringtre

Poco invitante

il buffet dei rimpianti

e io che ci vado

Manto nero anni ottanta

con spalle da mongolfiera

che mi fanno volare

e sotto, ben allacciata,

camicia di seta artificiale

che mi costringe a sudare.

Accaldata mi accalco

al tavolone sbilenco,

piatto di carta in mano

usato, lavato, riciclato

per sempre.

La forchetta sdentata

di plastica bianca

artiglio indecente

mi deturpa la mano.

Non mi privo di niente.

La musica stride

da un long playing lesionato

dalla puntina di diamante.

Si ripete e si ripete.

Righe di formiche nere

assediano ordinatamente

un ineffabile cous cous

di lacrime vere,

le sprecate primavere.

Poco lontano

nuota un sushi sfatto

sul mare di un sogno

non più intatto,

il mio professore,

l’Amore…

La tartina rosa innocente

del primo languore

posata sul sandwich

di un gioco da grandi

da dimenticare.

Una farfalla di burro

tenta di volare pesantemente.

Più indigesto di ogni cosa

il meringato alla panna

di un tarmato, negato

abito da sposa impiccato,

tremante…

Niente da bere

per dimenticare.

E poi c’è un carnevale

criminale,

frittelle di fiele

ancora e ancora

amaro l’ amore…

E non aver mai più

la voglia di danzare.

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