La pietà del cielo

L'espansione

Stanotte volevo evadere con forza

dal mio cielo falso di cartone,

trascendere pareti e muri neri,

aprire le mie braccia oltre l’insonnia

che mi legava il corpo al letto

e all’ossessione losca dei pensieri.

Stanotte mi volevo ri-Creare,

l’anima com’era e un corpo siderale

e mi vedevo spalancare l’ali

a toccare, non so dove, quando e quanto

l’universo e la pietà di un grande cielo.

Pavane

fantasmame

Non so se finirò questa notte

troppi fantasmi mi vengono a trovare…

L’ossessione del pianoforte

quattro note quattro quarti

per un accordo maggiore

e sopra il miagolio del dolore

i suoi trilli disperati

i sospiri della morte.

Svegliati amore e sposa la mia anima

prima che il respiro del sonno la possieda

pettinami i capelli neri di paura

con i violini delle tue dita esperte

ferma questa grottesca marcia nuziale

sfatta di putrefazione ed ossa sparse

che mi fa esplodere la testa

posami le mani fresche sulle tempie

riscatta il mio respiro prigioniero

bacia la mia vita, falla ritornare…