Per risvegliare la Primavera

tartaruga cristallizzata in acqua verde

Sogno o son desta

tartaruga che canta

ebbra l’ascolto

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Gatti in amore

sono sola stanotte

lente le ore

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Luce di stelle

 versa argento sul prugno

 tremano i fiori

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Una catena di tre Haiku per risvegliare questa Primavera pigra e infreddolita…

San Valentino

ombre

Amore mio scappiamo

tenendoci per mano.

Se vuoi, lasciamo tutto,

saltiamo insieme dentro

a quella dimensione

dove il mio tempo è tuo,

il mondo solo nostro,

dove le ore e i giorni

saranno cielo e mare

e i rossi dei tramonti

e andare, andare, andare

senza confini all’oltre.

L’orologio fa tic tac

L'ingranaggio d... e tramonto

Vorrei che fosse fermo

questo orologio vecchio,

indietro, da buttare,

fermo ad un momento,

deformi le lancette

a catturare il tempo

e il primo bacio eterno,

ma lui continua a andare,

e intrappola i capelli

ai suoi dannati denti

per farmi camminare

e suona le mie ore…

Fugge il pensiero, almeno,

si tuffa dentro il mare

dove tramonta il sole,

lo vuole ripescare

e guadagnare un giorno,

dall’ovest del tramonto

all’est di un sogno spento

e farlo ritornare.

Un effimero istante

ragazza mia nell'ansia

Ma quanto tempo ci vuole

per sistemare le cose…

Certe ore che tessono

un drappo di eterno

come il manto che copre

l’intero universo

e  piccole cose

vi galleggiano dentro:

la telefonata per strada,

una crisi di pianto,

il sudore alla fronte,

le attese, il rimpianto,

il tuo viso da elfo

che si fa bianco bianco,

tutto quasi per niente:

Un effimero istante

in cui fummo felici

e sorrisi di stelle

anni luce distanti

e già morte, ma belle.

 

Piccola ballata dei seneci

seneci

Non mi riscalda

questa primavera…

Presto, datemi da bere!

Bere all’indietro

fino a quello ore,

quando i! mio sangue

si faceva miele,

la pelle chiara

spogliata del pudore,

la testa che ronzava

come un alveare

e da dentro il petto

rimbombava il cuore.

I tamburi, i tamburi,

i tamburi dell’amore,

la mollezza delle ossa

liquefatte di stupore,

gialli seneci ebbri,

recisi nel bicchiere.

Il giorno è la vigilia della notte (assonanze ossessive)

belli capelli

Mi sento rodere dentro

dal tempo così lento.

Sole, c’è poco vento,

niente va così storto,

eppure mi consumo,

lentezza esasperante,

lumache sulla vita

e il passo delle ore

così senza sapore.

Mi laverò i capelli

e tutte quelle rime

che sento nella mente

esageratamente

saranno forse sciolte

coi nodi dei pensieri.

Chissà se la mia testa

diventerà leggera?

Lasciare la mia insonnia

ai rovi del cuscino

e galleggiare in sogno,

nel cielo un palloncino…