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Pomeriggio di Natale. Letterina sotto il presepio subacqueo

By Poesia 12 Comments

Non è molto leale

sognare la madre a Natale!

Eravamo al paesello

nel negozio di scarpe

e volevo comperarmene un paio

per portale fuori dal sogno.

Ma nelle vecchie vetrine

dei bei tempi finiti

non c’era più niente

che potessi calzare.

Mia madre mi voleva consolare.

“Le compreremo più belle,

in città ce ne sono! “

Piansi ancora più forte,

gorgogliando il segreto

che mi urgeva dal cuore:

“Io non voglio le scarpe,

non le voglio davvero!

Io non voglio tornare,

non voglio la vita che ho fatto,

non voglio il lavoro,

rivoglio i miei sogni, il paese

e come ero davvero!”

 

Santa Silvia di domenica a Livorno

By Poesia 7 Comments

Non so se ancora punirmi

dì chissà quali peccati,

che credo di non aver fatto,

e riordinare i cassetti,

un brutto, ingrato lavoro,

oppure godermi l’accidia,

i miei noiosissimi ozi,

sempre in camicia da notte,

o farmi un tantino di forza,

uscire, scovare “un barrino”

aperto di festa al mattino

e andarmi a bere un caffè.

Auguri di cuore a tutte le SilviaBuon Onomastico

 

Pasquetta

By Poesia 6 Comments

Si consuma della città

l’anima spenta.

In un calmo deserto

di scopi e d’intenzioni

rimangono i palazzi

con i visceri colmi

di fatica di ogni giorno

di rabbia, frustrazioni

e delusioni, il lavoro

dell’uomo, le sue grida.

Sono chiusi anche i bar,

così non berrai, oggi,

raro viandante,

né acqua, né caffè, né vino,

né l’aperitivo a pochi euro

che qui calma il dolore

l’appetito e la voglia

mondana di apparire.

Dove saranno, tutti?

Forse al mare, forse in gita,

a consumare in un giorno

le speranze. Per riprendere,

domani, ad appassire

trasfondendo la vita,

nelle vene sfiancate

di queste grigie strade.

Basil Hallward

By Poesia 7 Comments

evoluzione del ritratto

Sempre più persone

gli commissionano

un ritratto.

Basil Hallward

è un pittore geniale.

Per dirla tutta

è anche modesto e schivo,

qualità molto rare.

Non vedrete mai esposte

le sue tele perfette,

non nelle dimore lussuose,

non nei musei,

le troverete nelle soffitte.

Non vi siete mai chiesti

cosa ci fanno in giro

tutte queste belle faccette?

Tutti questi rosee putti,

tutti così lontani

dall’essere innocenti?

Tutti questi impuniti ladri

del lavoro altrui,

della speranza, dell’onore,

della felicità del mondo,

dove hanno nascosto

le loro vere facce

da grandissime canaglie?

(Pendagli da forca,

si diceva una volta…)

Peculiarità di un’arte

ancora molto alla moda

saper dissimulare…

Alto lignaggio (poesia dove si tratta della nobiltà d’animo)

By Poesia 5 Comments

portone

E continuavo a sognare

benché rimanessero chiusi

tutte le porte e portoni

cui provavo a bussare

lungamente attratta

dalla vernice copale

e dalle bronzee targhette

con fini incisioni corsive:

Qui abita Pace, o Giustizia,

o umano Rispetto

o onesto Lavoro.

Adesso io resto seduta

sul basso gradino

del marciapiedi di strada,

tesa la mano a mendicare,

e ci sto pure assai male,

la nobiltà devastata

rivestita di stracci,

la mia fierezza distrutta

dall’impossibilità di parlare…

Un ultimo amore

By Poesia 7 Comments

donna dove vai

Per chi è così solo

che risponde di domenica

alle mail di lavoro,

per il gabbiano che non ha

una compagna di volo,

per chi guarda il tramonto

col pianto negli occhi

che lo rende

ancora più d’oro,

per chi pensa al suo tempo

come sarebbe stato se…

per questi io chiedo

solo un ultimo amore.