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A Dicembre (nel suo primo giorno)

By Poesia One Comment

Allora bisogna accorgersi di te,

per quel tuo voler essere pungente.

E come sospira la tua bocca densa

di nebbia, o forse fiato di condensa,

masticando le grida di sirene

che mugghiano dal mare alle polene!

Ci dorme dentro tutto quell’amore

che ci accaldava le membra,

l’altra estate, fino alle soglie dell’autunno.

E ora ritroviamo sul cuscino

più cha altro una gran consolazione

per essere vicini e caldi e insieme,

io e il mio amato unico bene

e, questo lo speriamo, lontani dalla morte.

Ti apro le finestre per esserti accogliente

e mi ti diluisci dentro, ma fai bene,

al fondo dei polmoni inariditi,

gustando io il tuo ghiaccio scricchiolante,

il tiepido sorriso del mio amante

e mite, la speranza del futuro,

cantata dalla bocca del camino.

 

 

 

 

San Valentino in rosso (14 febbraio 2021)

By Poesia 6 Comments

Tanto per parlare di bei giorni,

quanto ci interessava festeggiare?

Più per mostrarci che per amore

uscivamo agghindati a far baldoria…

Se ci ripenso, io mi domando adesso:

Quanta felicità raccoglievamo?

Io vorrei stringere una rosa

perché amo il rosso e il suo carnato

e la delicatezza del profumo

e vorrei restare dove sono adesso,

ma senza saper d’esser in prigione

e non provare tutta questa noia,

non perdere i miei giorni sospirando,

così sicura del tuo amore, adesso,

che mi addormento senza fare sesso,

cucino delle torte così buone

che non le chiedo certo al ristorante,

ma, caro amore mio, fedele vecchio,

vorrei non guardarmi nello specchio,

tornare indietro e ritrovarti ancora,

senza l’epidemia che ci rincorre

e il sangue così caldo nelle vene

da imporre all’uno e l’altra:

“State insieme!”

 

Le mani

By Poesia No Comments

mano-rosa-erosa

Sai che mi ricordo ancora

di quello strano addio che non avvenne,

perché sette giorni dopo ritornasti?

Eppure ci rimasi molto male,

eravamo, amore, a Portofino,

là sul monte per guardare il mare

e quando mi parlavi così strano

promisi a me stessa di non telefonare,

né di cercarti mai e ti guardai le mani,

così per ricordarle, casomai…

tanto sottili e chiare, eppure forti e grandi,

e le carezze sparse, fragili farfalle…

Poi l’aria marzolina respirando,

un po’ primaverile, un po’ invernale,

decisi di affidarmi al mio destino,

sicura del nonsenso del lottare.

Se tornerà, mi dissi, sarà perché lo vuole.

Né baci, né promesse, né parole,

né tantomeno lacrime e sospiri,

attesi sette giorni ricamando

piccoli fiori all’ombra del rimpianto.

E ritornasti e son passati così tanti anni,

e siamo ancora e sempre insieme,

che se li conto mi spavento, ma va bene!

Mare freddo

By Poesia 5 Comments

mare giorno notte

Ci fu un’estate fredda

e freddo il mare,

fresche le notti,

tirava vento sempre,

a volte di tempesta.

E fu un’estate bella

della mia giovinezza,

quando, nuotando insieme

a sfida delle onde,

noi ridevamo forte

e gridavamo al cielo

per non dover tremare.

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