Indossare le mani

By | Poesia | 2 Comments

Mani di notte

Mi piace averti addosso,

sentire le tue mani

sul corpo e sulla faccia,

o lungo tutto il fianco,

mentre tu ancora dormi

o, più semplicemente,

costringerle nel pugno

e poi sentirle fremere,

come farfalle docili,

pulsanti d’ali fragili,

fatte d’amore ostaggi.

Impasse

By | Poesia | 6 Comments

PiantoPiangeremo noi domani?

E questa avversa opacità

di nebbia che ci accieca

e ci spinge con la faccia

contro un muro, incapaci

di varcare finalmente

quella porta che si apriva

sul futuro,

sai dirmi se un fendente

di fortuna prima o poi

ce la diraderà

su un cielo più clemente?

Camouflage

By | Poesia | 10 Comments

rossetto

Andrò a comprarmi

il rossetto 757,

sono una ragazza vecchia

che ancora si imbelletta.

È che proprio non voglio

assomigliare a mia madre,

ma, più passano gli anni,

più mi devo truccare.

Non che fosse brutta,

ma era imperiosa

e io non posso indossare

la sua faccia sul mio cuore.

 

 

Ho sognato Kokoschka

By | Poesia | 3 Comments

Silvioschka

E poi l’altra notte

il varco si è aperto…

Il campanello suona,

(quel campanello

che nessuno mai trova)

e spalanco il portone.

Fuori, solo la notte,

una notte che trema

e io già lo sento,

fortemente lo abbraccio,

finché si fa osseo

e poi cinto di carne

ed è corpo fuggiasco.

Lo trattengo a me contro,

attraverso la soglia,

lo porto alla luce,

e nell’atrio di casa

alla fine lo incontro.

“È Kokoschka” io grido

“è Kokoschka il pittore!”

Chiudo un attimo un occhio

e vedo un suo rosso,

basta un poco di rosso

ed è squarcio nel cuore.

Ha portato per cena

solo umili cose:

una borsa di pane

e verdure in stagione.

Gli osservo i capelli,

sagomati nel nero,

la sua faccia allungata,

e lo sguardo, tagliente,

che seziona la massa

di materie agitate

per dipingermi l’anima

come sempre sa fare,

generoso di linfa.

e di mota e di sangue,

impurità inconfessata

del più puro colore…

Homunculus sensitivus

By | Poesia | 5 Comments

homunculus sensitivus firmato

Percorro con le dita

la testa fra i capelli

a cercare, chissà,

i pensieri molesti

nodi da sciogliere

un giorno o l’altro,

e ci vuole coraggio.

Mi tasto la faccia,

dopo tanta assenza

di me da me stessa

per vedermi di nuovo

senza sguardi allo specchio.

Un’immagine viva

sulla pelle in affanno,

un homunculus nudo

con il cuore gigante

squarcia i miei polpastrelli.

Lamento di una tomba (ossianicamente…)

By | Poesia | 2 Comments

tomba

Quando la mia faccia

sarà una o slabbrata

con narici da clown triste

e occhi tondi spaventati

Quando la pietà del marmo

negherà al tuo chiaro sguardo

il mio sembiante disarticolato

di marionetta troppo magra

che nei vestiti larghi e stinti

esegue danze senza tempo

sulla solenne musica del vento

Quando dai nostri incontri

non privi di passioni

secernerai soltanto lacrime,

feconde di recise rose e viole

Quando mi mancheranno voce,

ispirazione, estro, sensi e tempo,

per convincerti ad amarmi,

allora mi vorrai, ma sarà tardi.