Franz Schubert, lo racconto a te… (Il sogno di una piccola ballerina)

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il sogno di una piccola ballerina fra le stelle

Quando pensavo

che sarei riuscita,

io, un giorno, a volare,

spiccando nella danza

un bellissimo balzo

e i violini, tutti insieme,

per me, avrebbero pianto,

la mia giovane vita,

come un bocciolo

di camelia rosa, stretto

nella fine dell’inverno,

ma cosi pronto a sbocciare,

la mia giovane vita, allora,

mio carissimo Franz,

aveva ancora un senso.

Musicista

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Apollo al theremin

Cercando flussi d’anima

morfologie sonore

di spiriti silenti

suonavi solo il theremin

vibrando di speranza.

Svegliavi le molecole

nel buio della  stanza

in vortici invisibili

nasceva la gran danza…

La musica energetica

scendeva giù dai tempi

cantava mondi e stelle,

le nascite, le morti,

la vita prepotente

che eternamente scorre,

un unico respiro

in noi dall’universo,

un unico gran cuore

che batte, batte, batte…

Il silenzio delle memorie intorno

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danza segreta

Quando del tuo corpo stanco

si fermerà la danza e si tacerà

la cadenza del sangue nel cuore

dimmi, senile figlia del tuo tempo,

sai se sarà la notte a custodire

la piccola ballata del tuo amore?

Povera pupazza

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Pupazza

Danza la pupazza

Il suo valzer sbilenco.

Guarda di non ferirla

con lo sguardo irridente

di chi ha  avuto tutto

e in cambio non dà niente.

Ti prego non fermarla,

con gli occhi chiusi sogna,

ti prego non svegliarla…

La ballerina

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danza delle bolle firmata

Oggi la danza

è così lontana…

Ah, poterla sentirla

nell’arco dei piedi

e le note vibranti

nella curva di giunco

della giovane schiena!

Il sacrificio precoce

degli alluci curvi

unica ormai

spoglia che resta,

sempre a me cara.

Lamento di una tomba (ossianicamente…)

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tomba

Quando la mia faccia

sarà una o slabbrata

con narici da clown triste

e occhi tondi spaventati

Quando la pietà del marmo

negherà al tuo chiaro sguardo

il mio sembiante disarticolato

di marionetta troppo magra

che nei vestiti larghi e stinti

esegue danze senza tempo

sulla solenne musica del vento

Quando dai nostri incontri

non privi di passioni

secernerai soltanto lacrime,

feconde di recise rose e viole

Quando mi mancheranno voce,

ispirazione, estro, sensi e tempo,

per convincerti ad amarmi,

allora mi vorrai, ma sarà tardi.