Il gabbiano (rondeau marino)

Il gabbiano delle madrepore nel sole

Se chiudo gli occhi

fra il sonno nel buio

vedo onde d’argento

*incresparsi a creare

la spuma del mare

per poi scivolare,

avvolgersi e mutare

proponendo madrepore

conglomerate chiare

sul fondo abissale

e mi sento cambiare

e divento un gabbiano

e volo sul molo…

… vedo onde d’argento… (riprendi da *)

Lamentazione di un dio quadrupede infelice

centauro in lutto

Ah, questa eternità che non finisce

e i limiti dei mondo così angusti

per contenere tutto il mio dolore

e la mancata immunità

da questo grande amore

che mi ha spaccato dentro

come un misero animale,

quando tu, mia fragile mortale,

mi sei spirata fra le braccia

e hai spento il sole

ed ogni mia motivazione

a galoppare in lungo e in largo

ere e giorni, eventi e spazi

di questo inutile universo

che suona vuoto di ogni senso

e mi ritorce contro

la mia insensata smania di creare!