Il gabbiano (rondeau marino)

Il gabbiano delle madrepore nel sole

Se chiudo gli occhi

fra il sonno nel buio

vedo onde d’argento

*incresparsi a creare

la spuma del mare

per poi scivolare,

avvolgersi e mutare

proponendo madrepore

conglomerate chiare

sul fondo abissale

e mi sento cambiare

e divento un gabbiano

e volo sul molo…

… vedo onde d’argento… (riprendi da *)

8 thoughts on “Il gabbiano (rondeau marino)

  1. E’ bella l’idea di un ritornello che torna sempre, come una filastrocca, una ninnananna. L’unica cosa, quando arrivo a “proponendo madrepore, conglomerate chiare” ho un senso di stonatura o di forzatura rispetto al resto dello scritto.

  2. Non saprei, non mi è facile entrare nello scritto di un’altra persona. Mi domando se quei suoni che mi appaiono stonati non siano proprio suoni di pensieri e come sarebbero se le parole uscissero senza pensare.

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