Bagnato su bagnato (L’addio)

Ombrello blu

(Acquerello di Riccardo Scarpellini)

Il grigio si espande,

waterloose il colore,

piove piano e silente

inesorabilmente

da ore. E mi invade

la mente. Diluisce

i miei grumi in realtà

trasparente.

I pensieri distende,

brevi ombre sul niente.

Un ombrello si affretta

sotto un lembo di cielo

in  pigmenti sdraiati

sull’asfalto bagnato,

i riflessi di un passo

che chissà dove va…

 

Il lungomare

Torre e campanile

Distratta come sono,

ho imparato a memoria

ogni pensiero

legato alle pietre,

all’asfalto di rughe

invecchiato e corroso

allo sterrato rosso

all’ostinazione delle tamerici

a fiorire nel vento,

alla chiesa, alla piazza,

l’accademia navale

e l’azzurro del mare.

E ci sono stati i miei passi,

avrei detto per sempre…

Tornare, ogni giorno tornare

ricalcare me stessa

ogni giorno più nuova,

ogni giorno più vecchia

in continua gravidanza

di eroi disperati

e di dei ripudiati

con il cuore al galoppo

e il mattino che pareva

sempre così chiaro.

Il mio viaggio così lungo

eppure così corto,

sempre lo stesso viaggio,

durato sedici anni,

andata e ritorno.

Come fanno i pini (poesia sull’amore, perché non ce n’è mai abbastanza)

pini di strada fecondi

Se vi avanza un po’ d’amore,

come il polline ai pini in primavera,

che è così abbondante

da sembrare polvere di zolfo

di miniera

e che potrebbe fecondare

persino l’asfalto del tuo andare,

se gli si desse tempo e acqua

e un po’ di quiete vera…

Se vi avanza un po’ d’amore, gente,

scuotete i vostri rami al vento,

e, come fanno i pini, condividete!