Le mani della notte

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Brani di musica cielo

sinfonia delle stelle

senza respiro di pause

per sempre. Così,

guardare in alto

è come amarti,

cercarti ancora

nel fragile tessuto

del nostro divenire.

Eco del ripensarti,

io sarò aria

e vento collinare

che scende dalle valli,

chiamerò il tuo nome

scrutando i cimiteri

per ritrovarti, amore

e indosserò

le mani della notte

per poterti

di nuovo accarezzare.

 

Esercizio di insonnia

insonnia firmato

Luce accesa

Mi duole il cuore,

mano aperta sul petto

per dimostrare.

Un solo occhio aperto

mi guardi dubbioso,

ciclope irritante.

Dormire, dormire!

Luce spenta

Cataratte di ragnatele

ricoprono i vasti

soffitti della stanza

(quattro metri per quattro)

luce che filtra,

persiana bilenca,

occhi stanchi.

Ovunque pendono

funamboliche funi

e drappi di insonnia

per farmi scendere

da quest’ora infame

(le tre meno un quarto)

al non tempo del sonno,

ma adesso non posso.

Vorrei amarti ancóra,

ancorarmi alla boa

del tuo abbraccio possente.

Ma la tua schiena

mi sdraia contro

un silenzio indifferente.

Il tuo respiro parlato,

molto meno di un ronfo

e poco più di un sospiro,

si lega al mio fiato

così intimamente.

Catturo il tuo braccio inerte

e me lo drappeggio intorno

ancorandomi ancóra a te,

solo io consenziente.

Così non posso fuggire,

perché, se a volte il troppo

non sembra abbastanza,

certe notti ti accorgi

che il poco basta e avanza.

Luce naturale dell’alba


 

 

 

 

 

 

Equinozio d’autunno, all’alba

equinozio d'autunno firmato

Quando tu dormi

come un bambino

la mia insonnia ti veglia,

e come una madre

ti accarezza le mani.

È già autunno, per noi,

e la notte da domani

si ingoierà  a morsi

i nostri piccoli giorni

fino a farli sparire

nel buio intestino.

Sarà per questo

inevitabile equinozio

che sento di amarti

immensamente di più

nel grigio mattino.