Piccole icone (il vero matrimonio)

icone

Il vero matrimonio fu celebrato un giorno,

non mi ricordo quando, ma c’era il sole e tanto,

almeno quello dentro. Non mi ricordo dove,

ma certo fu sul mare, quel piccolo paese…

Il tempio, una vetrina, di quelle fatte specchio.

Tu fosti il celebrante, e questo il breve rito,

guardandoci riflessi, dicesti col sorriso:

“Siamo una bella coppia e avremo due bambini.”

Espressi il mio consenso, scandendo loro nomi,

anzi, per il maschietto, lo pronunciammo insieme,

per la bambina, invece, lo dissi solo io.

Poi ci baciammo un poco, scambiandoci il respiro.

Stringendoci la mano, lasciammo quella chiesa,

e intraprendemmo un viaggio che più non è finito.

Il bar di Navacchio

Navacchio

Realtà virtuale

di un tramonto digitale.

Il mio territorio

per sognare

un tavolino al bar

vicino alla vetrina

da sola a respirare,

un non luogo paritario

per  parlare.

È qui che non esiste

il tempo a separare,

è qui che ancora

io ti posso pensare

in un eterno ieri

insieme a ricordare…